È arrivato il social-media sitter

“Relax, we post - rilassatevi, postiamo noi”: è questo lo slogan con cui la catena alberghiera svizzera Ibis, che fa capo alla Accor Hotels, ha deciso di offrire un servizio completamente nuovo ai clienti che sceglieranno le loro strutture per godersi una vacanza.

I dettagli si possono scoprire sul sito dell’azienda, dove viene spiegato in che cosa consista questa singolare iniziativa: in sostanza, ai turisti che decidono di soggiornare nei loro hotel di Ginevra o Zurigo, Ibis offre l’occasione di “disconnettersi” dal proprio device elettronico, telefonino o tablet che sia, per dedicare il periodo della vacanza esclusivamente alla scoperta della città, alla compagnia del proprio compagno di viaggio ed al relax.

Ma come si può mantenere attiva la propria presenza sui social media senza dedicarvi tempo o addirittura senza accedervi? E soprattutto, in questa era digitale dove per i Millenials (i nati tra l’inizio degli anni Ottanta e il 1996) e la Generazione Z (i giovani nati dopo il 1996 fino al 2010) vale il mantra “posta una foto o questo non è successo”, come garantirsi una vacanza perfetta senza condividerla su un social network? Ecco la soluzione: a pubblicare foto perfette e a scegliere gli hashtag più popolari affinché i profili dei loro clienti accrescano fama e consensi ci penseranno i “Social-media sitter”, appunto.

A questo scopo, la catena alberghiera ha “assoldato” delle vere e proprie star del web, ossia sedici influencer competenti nel campo di viaggi e di lifestyle con al seguito una media di almeno un centinaio di migliaio di follower, e a simili esperti, con estrema conoscenza del mezzo e capacità di maneggiarlo sapientemente, vengono affidati i profili social degli ospiti degli hotel: al costo di 70 euro, viene fornita loro la password del cliente e saranno loro a gestire la presenza sui social con scatti da sogno durante l’intero corso del soggiorno. L’obiettivo è quello di regalare ai propri ospiti momenti di assoluto relax e incoraggiarli ad una vacanza “senza stress digitale” o addirittura di garantire loro una vera e propria “disintossicazione elettronica”. Che di questi tempi, non è poco.

Philippe Alanou, vice presidente degli Accor Hotels in Europa centrale e anche proprietario della catena Ibis ha affermato di “seguire da vicino le tendenze della società e ci adattiamo per offrire ai nostri clienti servizi innovativi. Questa iniziativa è anche parte del nostro impegno nel fornire un’esperienza memorabile”.

Sembra infatti, da recenti ricerche, che i viaggiatori appartenenti alle nuove generazioni non siano più alla ricerca di offerte speciali, sconti o upgrade ma che piuttosto siano maggiormente interessati a quanto sia “instagrammabile” (si presti cioè ad essere interessante una volta condivisa sui social media) la loro vacanza. Una volta, in occasione di una vacanza, al massimo ci si preoccupava di trovare una buona “baby-sitter”, oggi si è alla ricerca del “social-media sitter”, l’ennesimo segno dei tempi che cambiano!