“Apple Park”, apre  supersede di Cupertino

Apple è pronta per il grande trasloco. A tre anni dall’inizio dei lavori, la nuova sede che manderà in pensione l’Apple Campus, apre le porte ai primi dipendenti.

Il trasferimento nell’Apple Park, così è stato chiamato il nuovo campus, coinvolgerà circa 12mila persone, che in sei mesi passeranno dall’attuale sede, a uno spazio decisamente più grande, realizzato dalla squadra dell’architetto inglese Norman Foster. La nuova casa di Cupertino, il cui progetto era stato annunciato da un ormai stremato Steve Jobs, solo quattro mesi prima della sua scomparsa, in occasione del Worldwide Developer’s Conference, è immersa nel verde della Santa Clara Valley e occupa una superficie di circa 70 ettari.

“Steve era affascinato e ispirato dal paesaggio californiano, dalla sua luce e dalla sua ampiezza. Era il suo luogo prediletto per riflettere. Apple Park cattura il suo spirito incredibilmente bene”, ha assicurato la vedova dell’ex Ceo.

Proprio a Steve Jobs, che lo scorso 24 febbraio avrebbe compiuto 62 anni e che tanto aveva insistito per la realizzazione del nuovo sito, sarà dedicato l’auditorium all’interno della struttura, che prenderà appunto il nome di Steve Jobs Theater. Il teatro, situato in cima a una collina, dotato di circa 1000 posti a sedere e un ingresso impreziosito da un cilindro di vetro alto sei metri, con un diametro di 50, chiuso da un tetto in fibra di carbonio, sarà però inaugurato alla fine dell’anno.

“La sua intenzione - ha sottolineato in un comunicato l’attuale Ceo, Tim Cook - era quella che l’Apple Park si convertisse nel centro dell’innovazione per le generazioni future”. La struttura principale fatta a forma di anello, che dall’esterno ricorda molto le fattezze di uno stadio e che ha una circonferenza di circa 1,6 chilometri, è interamente ricoperta da vetri ricurvi, per la cui realizzazione è stato necessario acquistarne la fabbrica di produzione. Oltre all’Apple Store e a una caffetteria aperti al pubblico, l’Apple Park comprenderà anche un centro fitness da quasi diecimila metri quadrati e tre chilometri di sentieri per correre e camminare a disposizione esclusiva dei dipendenti. La struttura, nata in una zona cementificata e convertita in “green” grazie all’installazione di un manto erboso e alla piantumazione di oltre novemila alberi autoctoni, sarà alimentata al 100 per cento da energia rinnovabile.

Grazie a un impianto fotovoltaico da 17 megawatt sul tetto, sarà dunque una delle più grandi installazioni di pannelli solari al mondo, nonché il più grande edificio a ventilazione naturale, pensato per non necessitare di riscaldamento, né tantomeno di condizionamento, per nove mesi l’anno.

“In questo campus così luminoso - ha aggiunto la vedova di Jobs, Laurene Powell Jobs - Steve avrebbe raggiunto grandi successi, come faranno gli uomini di Apple”.