Una sola rete wi-fi
per tutta la penisola

di Maria Giulia Messina

29 dicembre 2016WEB

 

Il 2017 è alle porte e la svolta in termini di connessione nazionale anche. Meglio tardi che mai, se è vero che, secondo quanto anticipato giorni fa dal quotidiano “La Repubblica”, ammonterebbe a due milioni di euro, la cifra stanziata per la prima fase di sviluppo dell’iniziativa pubblica “Italia WiFi”. Una reta unica, con 28mila punti di accesso in tutta Italia, nata dalla collaborazione tra ministero dello Sviluppo economico, ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo e Agenzia per l’Italia Digitale.

Un servizio in più, con l’intenzione di incrementare e rendere più valido il turismo nel nostro Paese, ma anche di garantire al visitatore la possibilità di collegarsi gratuitamente tramite un’app dedicata, a qualsiasi punto wifi, con una sola password valida su tutto il territorio nazionale.

I cittadini italiani potranno usufruire anche del proprio Spid (Sistema pubblico dell’Identità digitale), mentre agli stranieri, verrà richiesto un numero di cellulare a cui inviare la chiave di accesso valida per sempre.

Questo nuovo progetto, composto da un’unica piattaforma centralizzata, gestita dallo Stato, sarà in grado di tracciare un profilo piuttosto dettagliato della vita dell’utente. Salverà infatti luoghi visitati, mezzi di trasporto utilizzati, ristoranti come anche musei o alberghi, a patto che essi siano muniti di uno dei tanti punti di accesso wifi previsti. Un po’ come la capacità di Facebook di registrare le nostre ricerche e valutare quindi quali suggerimenti migliori proporci, così il servizio offerto, consentirà quindi di studiare più nel dettaglio abitudini e gusti dei turisti in modo da poter loro garantire offerte personalizzate e così da permettere al sistema turistico di correggere e rivedere al meglio le proprie strategie.

“Sarà così possibile colmare il grave divario che c’è nel settore digitale del turismo e della cultura tra il nostro Paese e il resto dell’Europa”, ha dichiarato il professore del Politecnico di Milano, Maurizio Dècina. Il contributo del turismo online al mercato turistico italiano, è infatti bassissimo rispetto ai numeri registrati nel resto d’Europa: 33 per cento contro il 57 per cento del Regno Unito e il 46 per cento della Francia.

Nella seconda fase, prevista dopo il 2017, sarà poi possibile usufruire di ulteriori servizi digitali. Chiunque avrà accesso alla rete unica, potrà effettuare direttamente dall’app dedicata, il check-in in albergo o i biglietti di ingresso a un’attrazione monumentale.

Considerando che, già in passato erano state presentate e mai portate a termine, iniziative molto simili, non ci resta che aspettare l’imminente arrivo dell’anno nuovo.