Piscina Garbatella, la Lazio Nuoto esulta

Renato Siniscalchi, avvocato e vicepresidente onorario della Società Sportiva Lazio Nuoto, frena a stento la soddisfazione per la sentenza del Tar che annulla l’aggiudicazione del bando per la piscina di via Giustiniano Imperatore e la riassegna alla società biancoceleste.

“Il Tar del Lazio ha centrato la sua decisione sugli aspetti economici dell’intera questione. Io credo che questo sia in qualche modo una forma di contrappasso: quando si decide di ignorare 34 anni di storia sportiva, di successi e di campioni e il ruolo sociale che la Lazio Nuoto svolge sul territorio per concentrare tutto sui soldi, sulla capacità di fatturare, fa strano vedere come sui soldi poi cada tutto”.

Ritiene che sia uno schiaffo al Campidoglio? Facile ricordare la conferenza stampa dell’assessore allo Sport Daniele Frongia, e del presidente della Commissione Sport, Angelo Dario, che festeggiavano l’assegnazione alla società Maximo. O alcuni comunicati stampa in cui il Comune si vantava di avere sempre ragione al Tar.

Non ho alcuna voglia di fare polemiche. Il Tar ha deciso che i vincitori del bando siamo noi. Non mi interessa altro. Ora è il momento di collaborare. L’obiettivo è quello di riprendere l’attività il più in fretta possibile. Lo dobbiamo soprattutto al nostro territorio che, in questi mesi durissimi, non ci ha fatto mancare l’appoggio pubblico anche con molte manifestazioni. Quindi parafrasando un po l’ora et labora benedettino, meno parole e ricominciamo a lavorare.

(*) In foto il vicepresidente onorario della S.S. Lazio Nuoto, Renato Siniscalchi