#zittocancro: La battaglia della giovane Dykadja

lunedì 7 ottobre 2019


Una giovane mamma, Dykadja Paes, brasiliana, di soli trent’anni, scopre di essersi ammalata: un tumore al seno triplo negativo. Inizia la sua corsa con la vita, il test Brca1 positivo, la chemioterapia, la mastectomia bilaterale e scavo ascellare. Il sentirsi stanca, gli effetti collaterali delle chemio, i capelli che cadono, la radioterapia. Succede che inizia le cure e le finisce, ma quattro mesi dopo ulteriori accertamenti diagnosticano delle metastasi.

Il tumore in verità non era mai andato via, si era soltanto nascosto. Purtroppo dalle metastasi non si guarisce. Sa che dovrà convivere con loro e provare con cure sperimentali, a vivere il più al lungo possibile. La terribile notizia la lascia nello sconforto più totale. Elabora la notizia con riflessioni profonde e cerca di “esorcizzare” creando l’hastag #zittocancro.

La voglia di reagire è immensa, la speranza non dovrà mai lasciare spazio alla paura di non farcela. La bellissima Dykadja vive a Roma da undici anni. È sposata e madre di due bimbi piccoli. Non può darsi per vinta dal brutto male. Quindi, per non pensare troppo, si è subito messa all’opera. Una foto inviata alle amiche di Roma, Milano Napoli, che rappresenta la sua forza di volontà nel voler sconfiggere questo male che non le lascia vivere serenamente la sua vita.

Ed ecco che subito viene accolta la sua iniziativa con l’aiuto a diffonderla. Ora il tam tam di parenti amici, amiche, personaggi famosi che stanno partecipando con foto sull’hastag creato, per scongiurare il male. L’indice sulla bocca e la frase: “lui vuole gridare più forte di me? Io lo faccio stare zitto!”. 

L’iniziativa è cresciuta. Non pensava così in fretta. È riuscita a unire nord, centro, sud Italia, per poi arrivare in Europa e sud America. Uniti nel mondo per uno stesso scopo: aiutarla, darle forza e la carica non farla sentire sola. L’iniziativa dà voce e cerca di aiutare chi soffre in silenzio perché ha paura di farsi vedere come la malattia trasforma e riduce.

Quello di Dykadja è un messaggio di speranza forza: resilienza! Dar voce a chi, purtroppo ha perso qualcuno per questo male terribile. Con #zittocancro, Dykadja vuole far passare un messaggio: con l’amicizia, l’unione e la voglia di vivere si può trasformare un dolore in un sorriso e in tanto coraggio. A volte tutto sembra perso. Non dobbiamo permettere che il cancro gridi più forte.

Anche il calciatore Marek Hamsik, gli attori Luca Argentero e Marco D’Amore e il cantante Francesco Sarcina si sono uniti alla battaglia, postando una foto l’hashtag. Un selfie, la voglia di reprimere quel mostro e il sorriso di cinque mamme. La storia di Roberta Cervini, Dykadja Paes, Alessandra Giordani, Cristina Tresoldi e Maite Santonja è una storia di rivalsa verso quella malattia. Non hanno mai chinato la testa davanti al cancro e mai lo faranno. Sono mamme. Vanno a vedere i loro bambini fare sport e li seguono in tutto. 

Non immaginavano tanto supporto. Non lo fanno per soldi, ma soltanto per aiutare, con i social e con l’aiuto riescono a non far sentire sole altre donne, evitando loro ad esempio di chiudersi in casa. Si deve parlare della malattia e non averne paura: uniti possiamo fare la differenza. 


di Anna Maria Fasulo