Cosa ci rende umani?

Cosa rende unico il cervello umano? Conoscere l’evoluzione della nostra mente o del nostro cervello è di fondamentale importanza per capire la nostra intelligenza e come siamo fatti. Siamo l’unica specie del nostro genere – homo – ancora viva sul pianeta, fatto eccezionale che ci rende unici. Siamo una specie che in gran parte si è fatta da sé, è cioè riuscita a superare immense ed incredibili sfide, e che deve sfruttare tutto il proprio potenziale per aspirare ad un futuro meraviglioso, o almeno il migliore possibile. Per fare ciò dobbiamo conoscere a fondo la nostra specie.

In principio con Darwin si è pensato che la grandezza del cranio e dell’encefalo in esso contenuto (il volume del cervello nel rapporto con il volume corporeo) fosse indicativo, dimostrasse il livello di intelligenza (intendendo per intelligenza la capacità di affrontare con successo problemi nuovi e imprevisti). Successivamente si è scoperto che via via che sono aumentate le dimensioni del cervello e che alcune sue zone sono accresciute più di altre, condizionandone le dimensioni ma anche la forma. Nel paragone delle diverse specie di hominini ciò è sembrato essere la “soluzione” riguardo a ciò che ci rende umani.

Studi più recenti che si sono potuti avvalere di strumenti moderni hanno dimostrato la diversità di alcune zone cerebrali, in particolare la corteccia, grazie a cui sappiamo oggi di avere avuto maggiori capacità di computazione rispetto agli altri primati. Sono state osservate notevoli differenze in certi tipi di neuroni e nelle loro quantità relative. Non solo la grandezza, ma anche la densità e la quantità di connessioni caratterizzano e differenziano il cervello umano da tutti gli altri animali terrestri. Il cervello umano presenta connessioni neurali che non esistono in altre specie.

Oggi si stanno studiando i genomi dei fossili umani per compararli con il genoma umano attuale. Il nostro genoma umano è stato sequenziato, cioè decifrato, quasi tutto mentre il Dna fossile è ancora incompleto. La scienza sta decifrando quali aspetti del cervello e del sistema nervoso e suo sviluppo sono diversi tra l’homo sapiens e altri esponenti del nostro genere. Si pensi ai geni del linguaggio. Ciò ci consente di conoscere le varianti genetiche che si sono frapposte ed alternate, esistite, e di intuire la storia delle migrazioni e gli incroci tra le specie.

La strada è lunga ma i mezzi oggi ci sono e sarà questione di qualche decina di anni per la comprensione totale. Dobbiamo ad esempio conoscere ancora nei dettagli la funzione di ciascuno dei circa 21mila geni umani e capire quali di essi siano in relazione con gli aspetti del nostro cervello, in quanto diverso da quello degli altri. Sicuro è che l’evoluzione è sempre all’opera e la nostra specie umana evolve indefessamente. Conoscere come siamo fatti, da dove veniamo e da dove deriva ogni aspetto che caratterizza la nostra specie è, oltre che all’evidenza molto importante, conditio sine qua non della scelta di dove volere andare, grazie al fatto di essere così unici.