Droga, il punto

Si celebrerà anche quest’anno mercoledì 26 giugno la Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico di sostanze stupefacenti.

La Relazione europea sulla droga pubblicata agli inizi di giugno dall’Osservatorio europeo delle droga e delle tossicodipendenze, fornisce molte informazioni preziose in merito, raccogliendo e prendendo annualmente in esame dati che riguardano diversi aspetti del fenomeno, dalle abitudini di consumo alla diffusione rispetto alle aree geografiche, dai decessi ai programmi di prevenzione e cura.

Purtroppo, la tossicodipendenza continua a essere una grave minaccia per la salute pubblica in tutta Europa: circa 96 milioni di adulti nell’Ue tra i 15 e i 64 anni hanno provato una sostanza illecita nel corso della loro vita e ogni anno si registrano fra le 7000 e 8000 vittime di overdose da uso di sostanze illecite e stupefacenti.

La sostanza illecita più diffusa resta la Cannabis con circa 17,5 milioni di giovani europei tra i 15 e i 34 anni che ne hanno fatto uso nell’ultimo anno. Tra le droghe stimolanti, invece, è la cocaina quella più comunemente utilizzata in Europa con circa 2,6 milioni di giovani adulti tra i 15 e i 34 anni che l’hanno utilizzata nell’ultimo anno.

Inoltre, secondo un nuovissimo parametro di studio sui residui di droga nelle acque reflue, si è evidenziato che, tra il 2017 e il 2018, si è verificato un aumento dei metaboliti della cocaina in 22 delle 38 città che dispongono di dati per questo periodo, confermando la tendenza ascendente già segnalata a partire dal 2017 e i residui giornalieri più elevati (standardizzati per 1000 persone) sono stati registrati in alcune città del Belgio, della Spagna, dei Paesi Bassi e del Regno Unito.

Per quanto riguarda invece le droghe meno conosciute, il fenomeno è in continua evoluzione, basti pensare che nel solo 2018 sono state individuate ben 55 nuove sostanze psicoattive ed è evidente che la produzione di droghe sintetiche in Europa stia crescendo diversificandosi e diventando sempre più innovativa.

A questo proposito, Alexis Goosdeel, il direttore dell’Osservatorio ha affermato che “le sfide che affrontiamo nel settore della droga divengono sempre più impegnative perché non solo vi sono segnali di una maggiore disponibilità di droghe di origine vegetale come la cocaina, ma assistiamo anche all’evoluzione di un mercato in cui le droghe sintetiche e la produzione di droghe in Europa acquisiscono una crescente importanza. Tale situazione è evidenziata dai problemi associati al consumo di oppiacei sintetici molto potenti, dalle nuove tecniche usate per la produzione di Ecstasy e amfetamine e dai recenti sviluppi nella trasformazione della morfina in eroina all’interno dei confini europei.

Per quanto riguarda lo spaccio e la diffusione delle sostanze sul mercato delle droghe, è sempre più evidente come i social media, il darknet e le tecniche di crittografia svolgano un ruolo sempre crescente nel consentire a piccoli gruppi e a singoli individui, solitamente esclusi da questo genere di attività, di cimentarsi nello spaccio di droga, contribuendo anche così a renderla sempre più accessibile.

Anche i dati che riguardano i sequestri delle sostanze illecite dimostrano quanto l’Europa svolga un ruolo molto importante sullo scacchiere mondiale dello spaccio. In Turchia, per esempio, paese che viene considerato la via di passaggio privilegiata per l’ingresso delle droghe nella Ue ha effettuato dei sequestri record nell’anno appena trascorso: ben 685 chilogrammi di metanfetamine, che si avvicina al totale complessivo sequestrato in tutti i paesi della Comunità europea, 662 chilogrammi.

Insomma, il fenomeno dello spaccio e del consumo di droghe, sia tradizionali che nuove, rappresenta una minaccia variegata ed in costante evoluzione nella società del vecchio continente e coinvolge purtroppo ancora la vita di milioni di persone.