Biodiversità, in Italia quasi 600 specie a rischio

La biodiversità è una ricchezza dell’Italia, con la sua varietà di specie animali e vegetali. Ma è una ricchezza in pericolo: tante piante e tante specie animali nel nostro Paese sono sull’orlo dell’estinzione, impoverendo le nostre aree naturali, la nostra agricoltura e la nostra cucina.

Ieri si è celebrata la Giornata mondiale della biodiversità. Ma in Italia c’è poco da festeggiare e molto da preservare. Una ricerca di Legambiente, diffusa per l’occasione, spiega che nel nostro Paese, su 2.807 specie animali, sono ben 596 quelle valutate a rischio di estinzione, oltre un quinto. Le minacce sono i cambiamenti climatici, il sovrasfruttamento delle risorse naturali, la frammentazione e la perdita dell’habitat, l’inquinamento e i pesticidi, l’introduzione di specie aliene invasive.

Nel Mediterraneo sono state valutate fino ad oggi quasi 6mila specie, di cui il 25% è stato classificato come minacciato. Per Federparchi, l’associazione delle aree protette, in Italia sono a rischio il 45 per cento di animali vertebrati sulle 1.265 specie presenti sul nostro territorio, il 15 per cento delle piante superiori, il 40 per cento delle piante inferiori e il 30 per cento dei principali ambienti naturali. Una ricerca pubblicata dalla rivista Global Change Biology raccoglie le testimonianze di oltre 500 pescatori di 9 Paesi Mediterranei, che raccontano come il nostro Mediterraneo stia cambiando rapidamente per il riscaldamento globale: pesci delle coste africane come il barracuda si spingono verso nord, pesci tropicali entrano dallo Stretto di Suez e si ambientano nel Mare Nostrum più caldo. In occasione della Giornata, la Federazione Italiana Cuochi (FIC) annuncia un progetto di mappatura delle specie a rischio, con lo scopo di salvaguardare e valorizzare le tipicità regionali. “L’Italia è ricca di biodiversità e come cuochi non vogliamo farne a meno”, spiega la Fic.

“La biodiversità di interesse agricolo, l’agrobiodiversità, è un valore aggiunto del nostro Paese che va preservato e tutelato - ha commentato il ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio (Lega) - Da anni l’Italia si è dotata di una legge proprio per tutelarla, ma dobbiamo fare molto di più. Stiamo lavorando e investendo sul biologico e su politiche di sviluppo sostenibile”.