Ponte Morandi, tracce di amianto: sospeso abbattimento

La demolizione della pila 8 del ponte Morandi è slittata. È rinviato lo smantellamento della torre sul lato di ponente del viadotto crollato che doveva essere abbattuta sabato, attraverso l’uso di 250 microcariche esplosive. Lo slittamento, secondo quanto emerso dalla riunione di ieri pomeriggio in prefettura, servirebbe a compiere ulteriori approfondimenti dopo il ritrovamento di materiali, alla luce dell’uso eventuale di esplosivi. Nel ponte Morandi, infatti, sarebbero state trovate tracce di amianto. La scoperta ha determinato lo stop all’abbattimento. L’annuncio è stato dato dalla Commissione esplosivi, che ha quindi sospeso la demolizione della pila del viadotto sul Polcevera.

Sula vicenda è intervenuto Danilo Coppe, titolare della Siag, la ditta di esplosivistica civile cui è demandato il compito di distruggere le parti del ponte che non si devono smontare. “Siamo in stand by – ha detto –. Devono essere perfezionate le analisi sulla presenza di amianto nella struttura”. Gabriele Mercurio, ingegnere di polizia mineraria e membro della Commissione esplosivi, ha detto che “in alcuni campioni prelevati dalla pila 8 del ponte ci sono tracce di amianto. Si tratta di quantità minime rilevate grazie a alcune indagini ‘spinte’ che al momento non hanno eguali come livello di approfondimento. Adesso attendiamo che sia valutata sotto il profilo sanitario e ambientale la compatibilità di utilizzo degli esplosivi rispetto alla presenza di amianto”.