‘Ndrangheta: 90 arresti tra Europa e Colombia

Novanta persone sono state arrestate da Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza. L’operazione è stata coordinata dalla Procura nazionale antimafia guidata da Federico Cafiero de Raho e da quella di Reggio Calabria diretta dal procuratore Giovanni Bombardieri. L’inchiesta ha varcato i confini nazionali. L’indagine è stata seguita da una squadra europea di inquirenti e investigatori di Paesi diversi. L’obiettivo era assestare un duro colpo alla ‘ndrangheta, ormai da anni multinazionale degli stupefacenti e del riciclaggio di denaro sporco. L’indagine, durata anni, ha portato all’arresto contemporaneo in quattro diversi Paesi (Italia, Belgio, Olanda, Germania e Colombia) di persone accusate a vario titolo di associazione mafiosa, traffico internazionale di droga, intestazione fittizia di beni.

Gli inquirenti hanno puntato i riflettori sulla ‘ndrangheta della Locride, di Pelle-Vottari di San Luca, di Ietto di Natile di Careri e degli Ursini di Gioiosa Ionica, pionieri del narcotraffico internazionale e tuttora specialisti del settore. All’alba, oltre trenta persone sono state arrestate, incluso il reggente del clan Pelle, erede del potere dello storico patriarca ‘Ntoni Gambazza. Per l’Italia l’indagine è stata coordinata dal procuratore capo della Dda di Reggio Calabria, Giovanni Bombardieri, e dall’aggiunto Giuseppe Lombardo. Le basi logistiche sono state costruite in Germania, Belgio e Olanda.