“Kolett”, quando l’autista è donna

Arriva l’Uber per sole donne. Nasce infatti a Parigi “Kolett - Driven by women”, il primo servizio transalpino dedicato ai viaggiatori di sesso femminile. L’app, al 100 per cento femminile è disponibile 24 ore su 24, nella zona ovest della città e anche nel 13esimo arrondissement, a Boulogne-Billancourt, Neuilly-sur-Seine e a Levallois-Perret. Se avrà successo, l’iniziativa verrà estesa in tutta la capitale francese, nella provincia e anche all’estero.

Come spiega Valèrie Furcajg, una delle fondatrice dell’applicazione, ad oggi il 95 per cento degli autisti di Uber sono uomini. “Kolett" vuole invertire questa tendenza, mettendo a disposizione dei clienti, quaranta autiste. Obiettivo del servizio è permettere alle donne di rincasare anche a tarda notte in sicurezza, senza la paura di essere aggredite da persone sconosciute che fungono da autisti improvvisati. Tutte le auto, inoltre, sono forniti di seggiolini per bambini in modo da attrarre anche le clienti mamme. Gli uomini invece sono ammessi sui veicoli unicamente se in compagnia di una donna.

Un’altra delle novità è rappresentata dal prezzo minimo di una corsa che dovrebbe aggirarsi sui 9 euro: 1,20 euro per la chiamata, poi 0,31 euro al minuto e 1,20 euro per chilometro. Ma solo il 15 per cento del guadagno è incassato da Kolett, contro il 25 per cento per Uber. Il resto viene versato direttamente alle conduttrici, permettendo loro di avere una rendita maggiore.

Il primo obiettivo del servizio è quello di arrivare a 3000 corse al mese, in modo tale da potersi poi espandere geograficamente anche ad altre zone di Parigi e non solo. La Francia però non è stata innovatrice in questo senso perché sono tanti gli esempi di servizi analoghi attivi nel mondo: Pink Ladies nel Regno Unito, Sophies Angels in India, Sud Africa, Pakistan e Nuova Zelanda. In Giappone, dal 2005 sono in funzione le carrozze per sole donne per permettere alle signore di viaggiare tranquille anche nelle ore di punta, senza cadere vittime dei palpeggiatori o molestatori vari.

La situazione in Italia invece è ancora a un punto morto. Nel 2007 era stato istituito il taxi rosa, ovvero una tariffa agevolata per tutte le donne che prendevano il taxi dall’una alle 5 di notte. Ma l’iniziativa, partita bene, con il tempo si è dimostrata un vero flop. Un po’ per la scarsa pubblicità a lungo termine, un po’ per gli autisti furbetti che non applicavano lo sconto immediato. Nel frattempo, però, nessuna iniziativa per la sicurezza delle donne sui mezzi di trasporto è stata presa. Se “Kolett” dovesse funzionare ed espandersi in Francia, non sarebbe un’idea malvagia seguirne le orme anche nel nostro Paese. Incrociamo le dita.