Pure Manhattan vuole la spiaggia

È circondata dalle acque eppure è l’unica delle cinque municipalità di New York a non avere una spiaggia. Così almeno per una volta Manhattan - rispetto a Bronx, Brooklyn, Queens e Staten Island - è la “pecora nera”: isola che non offre uno sbocco sull’acqua che sia balneabile. Ma in futuro le cose potrebbero cambiare.

A “stuzzicare” il sindaco Bill de Blasio è stata un’idea lanciata in un editoriale del New York Times, nel quale si fa notare come Manhattan è rimasta indietro rispetto ad alcune capitali europee. Come Roma, che da qualche giorno ha aperto, anche se tra le polemiche, “Tiberis”, una spiaggia sul Tevere. Prima di Roma altre città del Vecchio Continente si sono ingegnate per offrire ai cittadini che non vanno in vacanza un angolo di spiaggia, da Londra a Berlino. Mentre negli Usa, restando sulla East Coast, c’è già Boston che sta valutando la proposta di un’area protetta di balneazione lungo il fiume Charles. “Quella spiaggia a Manhattan è un’idea intrigante e interessante e la terremo in considerazione”, ha commentato de Blasio, aprendo così alla realizzazione di ‘lido metropolitano’. Ma se si vuole essere al passo di Parigi che ha fatto scuola già nel 2002, e di Berlino, Vienna, Londra e Roma (senza scordare Firenze), le sfide per New York non sono poche. Oltre ad un impegno di tipo finanziario con un investimento di milioni di dollari, gli ostacoli principali sono legati all’inquinamento delle acque dei due fiumi, l’Hudson e l’East River, a causa soprattutto degli scarichi fognari. Senza contare, spiegano gli esperti, le forti correnti. Come fa notare il New York Times, anche se le acque della città sono diventate più pulite negli anni, alcune fognature riversano un eccesso di liquami non trattati, soprattutto durante le forti piogge, rendendo le acque non balneabili.

Secondo Dan Shapley, direttore di una non profit che si occupa di mantenere pulite le acque dell’Hudson, a Manhattan va bene tuffarsi finche’ non c’è una tempesta. “In generale - spiega - le acque sono balneabili se non piove e il tempo che ci vuole per ripulirsi varia a seconda della zona”. Tuttavia non tutti son favorevoli all’idea di una spiaggia, in particolare ai costi per realizzarla. I denigratori sostengono che sarebbe meglio impiegare quel denaro per strappare molti newyorkesi alla povertà.