Governo, Zaia: “È D-Day, si imprima svolta o salta tutto”

Il passo del governo gialloverde deve cambiare. Ora o mai più. È questa l’analisi, come al solito all’insegna del pragmatismo, di Luca Zaia. Il governatore leghista del Veneto è convinto che, rispetto al futuro del governo, siamo “ormai al D-Day. O si imprime una svolta per portare a casa i risultati che abbiamo promesso ai cittadini o salta tutto”. L’eventuale decisione di dire stop a questo esecutivo spetta al leader del Carroccio “ma non si può consentire che dal governo vengano diffusi ogni giorno sospetti e messaggi di odio sociale”.

Sul caso dei presunti legami tra la Lega e la Russia, “finora non vedo altro che un pugno di mosche”, dice Zaia e spiega: “Se poi emergerà altro, vedremo. Ma possiamo pensare a governare invece di perderci in inutili cacce alle streghe? Qualcuno ha buttato lì dei sospetti anche su di me dopo il riconoscimento dell’Unesco alle zone del prosecco (“avrà dei vigneti...”). Pazzesco”.

Per il presidente del Veneto, “oggi è una giornata epocale. La storia ci consegna in mano una grande opportunità: o questo governo si mette a lavorare pancia a terra e comincia a scolpire per bene il blocco di marmo per farne uscire un’opera d’arte che si chiama autonomia oppure sarà inevitabile l’inizio della fine”. Secondo Zaia, “non è assolutamente una minaccia, ma una costatazione. Non fare un passo in avanti per l’autonomia vuol dire venire meno ad un impegno preso con i cittadini e di noi si può dire tutto, ma di certo non che non manteniamo la parola con i cittadini. Il mio auspicio è che si ritrovi il clima iniziale di collaborazione, di voglia di fare e che le energie vengano impiegate per fare e non per disfare”.

Quanto all’autonomia regionale, Zaia commenta: “È la punta dell’iceberg. Dopo 600 giorni di discussioni ormai è sempre più chiaro che per loro è più no che sì. Ma li vedo in grande imbarazzo perché non sanno spiegare le ragioni del dissenso. In loro prevale la cultura del no a prescindere. Ma al Paese chi ci pensa?”. Il governatore si esprime anche sui continui contrasti in seno all’esecutivo pentaleghista. “Salvini – precisa – l’ha già detto in più occasioni. Ha una pazienza olimpica come si addice ad un leader, ma è pur vero che, di certo, noi non passeremo alla storia per aver legittimato un’agonia”. Zaia ritiene però che “ci siano tutti i presupposti per fare e lavorare: penso che nessuno voglia buttare alle ortiche questa esperienza. Però, per evitare gli sprechi, bisogna recuperare tutto il tempo perso e l’autonomia è il banco di prova ideale che, ricordo, è stata votata da oltre due milioni di veneti con il sostegno del M5s. La mano destra non può smentire quella sinistra”.