Iva, Conte: “Non sarà facile evitare l’aumento”

Giuseppe Conte è consapevole che il prossimo anno scatterà l’aumento dell’Iva. Il premier ammette che “non sarà un’impresa facile. Ma c’è l’impegno ad evitarlo e a disinnescare le clausole di salvaguardia previste”.

Lo ha detto il presidente del Consiglio parlando oggi a Roma nel corso dell’assemblea di Rete Imprese Italia. Conte ha detto quali saranno le misure che il governo gialloverde intende mettere in campo per scongiurare l’aumento dell’Iva: “Stiamo studiando – ha dichiarato – una profonda azione di spending review, che riordini la giungla di tax expenditures che complicano la struttura del nostro sistema fiscale e potenzi gli sforzi nella lotta all’evasione fiscale”.

Il premier ha fatto riferimento anche all’economia da rilanciare. “Dopo una prima fase, nella quale il governo ha posto le basi per ricostruire il rapporto di fiducia fra cittadini e istituzioni – ha detto Conte – rispondendo con urgenza alle istanze delle fasce più deboli della popolazione, si apre adesso una ‘Fase 2’, che ha come obiettivo prioritario quello di rilanciare la crescita, liberando le migliori energie produttive e innovative del Paese”.

Ma il presidente del Consiglio ha voluto lanciare un monito anche ai partner europei. “È necessario avviare in sede europea – ha sottolineato – un serio dibattito di dumping fiscale. Non è possibile che in Ue in un sistema così integrato ci siano dei Paesi che costituiscono nella loro effettività dei paradisi fiscali: competere con loro diventa oltremodo svantaggioso”.

Per l’Unione dei consumatori le dichiarazioni di Conte testimoniano che il governo sta tornando “con i piedi per terra”.

Intanto, lo spread di nuovo a ruota libera sfonda il tetto dei 290 punti, segnalando un aumento dei rischi del sistema Italia dinanzi alla comunità internazionale. Il differenziale fra il rendimento del Btp a dieci anni, attualmente al 2,76 per cento, ed il rendimento del Bund di pari scadenza, che segna un rendimento negativo dello 0,12 per cento, è arrivato stamattina sino a 291 punti per poi riposizionarsi sui 288 punti.

Un livello elevatissimo rispetto a quelli ritenuti adeguati ai fondamentali, pur modesti, del Paese, che sconta le incertezze relative alla politica del governo Lega-M5s rispetto ad alcuni temi-chiave come lo sforamento del deficit e l’Iva. Tanto più forti quanto più si avvicinano le elezioni europee che di per sé accrescono la volatilità dei mercati.

Alla scaramuccia Salvini-Di Maio sullo sforamento del deficit del 3 per cento è seguito il botta e risposta fra Matteo Salvini e Giuseppe Conte sull’aumento Iva.

Intervenuto all’Assemblea di Rete Imprese Italia, il leader leghista ha detto che si rifiuta “di aumentare l’Iva anche di un solo centesimo. Prima va riformato il sistema fiscale: bisogna avere coraggio e io non mi rassegno”.