Il ritratto di Sebastiano Tusa, morto nel disastro aereo

Tra le otto italiani vittime del disastro aereo dell’Ethiopian Airlines figura anche Sebastiano Tusa, l’archeologo di livello internazionale e assessore della Regione Siciliana. Il 10 marzo 2018, il giorno dell’incidente aereo in Etiopia, è in partenza da Addis Abeba diretto a Malindi, in Kenya, dove avrebbe partecipato ad una conferenza promossa dall’Unesco aperta ad archeologi provenienti da tutto il mondo, impegnati nel progetto di creazione di un centro di interesse storico di recupero della cultura del Kenya.

Tusa viene nominato assessore regionale ai Beni Culturali da Nello Musumeci l’11 aprile 2018 al posto di Vittorio Sgarbi. La sua carriera è caratterizzata da importanti riconoscimenti. Nasce a Palermo il 2 agosto 1952, figlio dell’archeologo Vincenzo Tusa. Sebastiano è protagonista di numerose missioni archeologiche, sia in Italia che in Oriente (Pakistan, Iran e Iraq). In Sicilia, nel 2003 gli scavi da lui diretti a Pantelleria riportano alla luce tre antichi ritratti d’epoca romano-imperiale. Nel 2005 guida gli scavi che a Mozia (città di epoca fenicia) portano alla riscoperta della strada sommersa. Nel 2008 contribuisce alla realizzazione di un documentario con Folco Quilici sulla preistoria mediterranea a Pantelleria, promuovendo una serie di scavi di grande rilievo poi condotti da Fabrizio Nicoletti e Maurizio Cattani.

Sebastiano Tusa assume diversi incarichi a livello accademico: docente di Archeologia Marina a Trapani per l’Università degli Studi di Palermo, professore di Paleontologia presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, docente a contratto alla Scuola di Lettere e Beni culturali dell’Università di Bologna, docente a contratto presso l’Università Philipps di Morburgo in Germania. Ricca anche la bibliografia relativa alle sue pubblicazioni a sfondo storico-archeologico e accademico.

La sua carriera però si è sviluppata anche sul fronte delle collaborazioni con il ministero dei Beni Culturali e Ambientali e degli incarichi per la Regione Siciliana, assumendo negli anni Novanta l’incarico di responsabile della sezione archeologica del Centro regionale per la Progettazione e il Restauro. In seguito, assume la soprintendenza ai Beni Culturali di Trapani, oltre a guidare per due volte la sovrintendenza del Mare della Regione Siciliana (la prima dal 2004, la seconda dal 2012).

Tusa tenta anche la carriera politica. Si candida, senza successo, al Consiglio comunale di Palermo, nella lista di Futuro e libertà che sostiene il candidato sindaco Alessandro Aricò, oggi capogruppo all’Ars di Diventerà Bellissima.