Italia, possibile “sì” alla Via della Seta

La Cina accusa gli Stati Uniti di “ingerenze” americane. In un editoriale senza firma, pubblicato solo in cinese sul Global Times, Pechino accusa l’Europa di sudditanza nei confronti di Washington. L’Italia ora si trova di fronte ad un bivio rispetto al proprio posizionamento geopolitico. Eppure, il governo gialloverde ha intenzione di dire “sì” alla nuova Via della Seta. Dovrebbe essere il primo Paese del G7 a sottoscrivere la “Belt and Road Initiative”, il percorso voluto dalla Cina per connettere Asia, Europa e Africa. Secondo il Financial Times l’Italia dovrebbe sottoscrivere un memorandum di Pechino.

Per il sottosegretario allo sviluppo economico, Michele Geraci, “il negoziato non è ancora completato ma è possibile sia concluso in tempo per la visita. La trattativa è in fase negoziale. Non so se andrà in porto o meno”. Geraci ha parlato del rapporto con Stati Uniti e Unione europea: “Ci siamo confrontati da tempo con i partner e gli alleati che ci hanno espresso preoccupazione sul fatto che un’eventuale adesione italiana possa incrinare la posizione unitaria Ue. Ma li abbiamo rassicurati. L’eventuale firma non sposta l’asse geopolitico e teniamo in considerazione i loro input, sperando di poter arrivare ad una sintesi nel rispetto degli interessi comuni”.