La battaglia tra Autostrade e governo verso la Consulta

Lo scontro tra Autostrade e il governo va avanti. Ora rischia, addirittura, di arrivare in pochi mesi alla Corte costituzionale. Frattanto, Danilo Toninelli ha cercato di guadagnare tempo. Il ministro grillino dei Trasporti e delle Infrastrutture, nonostante sia stato pungolato dai deputati liguri del Pd, in Aula, accusando un evidente affanno nel corso del question time, ha nicchiato a proposito della revoca delle concessioni. “Alla luce dell’oggettiva complessità tecnica degli accertamenti da compiere – ha detto Toninelli – e per non esporre il governo a contestazioni sul piano formale, è stato assegnato alla società Autostrade per l’Italia un termine di quattro mesi che sicuramente rappresenta un tempo più che congruo per la difesa”.

Toninelli ha annunciato che “il ministero ha rafforzato la sua struttura tecnica, integrandovi un pool di giuristi di altissimo profilo che affiancherà la direzione generale competente in questo delicatissimo quanto importante dossier”. Il ministro ha sottolineato che “la complessità della procedura che stiamo portando avanti è conseguenza diretta di una convenzione costruita con grave pregiudizio degli interessi pubblici da un governo di centrosinistra e successivamente blindata da un governo di centrodestra”. Toninelli ha inoltre ricordato di avere contestato ad Autostrade il “grave inadempimento” il 16 agosto, fissando un termine di 15 giorni per le repliche. L’udienza sul maxi-ricorso presentato dal gestore al Tar potrebbe essere rinviata al prossimo 22 maggio. Ma il presidente del Tribunale amministrativo della Liguria Giuseppe Daniele ha ribadito di volere “fare presto”.