Finalmente la verità è venuta fuori: Matteo Salvini non sopporta più alcun tipo di “cartello elettorale” con le altre forze politiche di centrodestra. Ed il leghista ha ragione perché si è alleato con una forza politica (un “movimento” per i più nostalgici del nulla a Cinque Stelle) intrisa di superba incapacità e sulla quale - tra un selfie e l’altro - lui sembra essere il vero dominus. Quando poi trova qualche ostacolo al suo progetto fagocitatore, il leader della Lega partecipa alle scelte pentastellate del rinvio nel tempo. Del resto, cosa c’è di meglio del non decidere e, nel frattempo, affidarsi ai social network e agli slogan fine a se stessi?

Salvini è proprio bravo: manda a farsi benedire (per essere educati) le altre forze moderate con le quali aveva fatto cartello alle ultime elezioni politiche (nelle quali la Lega, è bene ricordarlo, si era attestata intorno al 17 per cento) perché riesce da solo, e nel contempo, a governare con una massa di insensati ai quali costantemente toglie voti.

In Sardegna è stato eletto Presidente della Regione un leghista (con circa il 57% dei sondaggi) con la Lega che si è attestata intorno al 12% dei consensi. Il che vuol dire che il partito salviniano, da solo, nelle realtà locali non va da nessuna parte. Ciò premesso, se le altre forze del centrodestra avessero un benché minimo accenno di “attributi”, dovrebbero avere il coraggio di porre con forza un chiarimento politico sulle maggioranze Lega-FI-FdI a livello locale con un unico quesito posto al ministro degli Interni facente funzioni: è vero che tu, Salvini, non vuoi più sentir parlare di alleanza di centrodestra? In caso affermativo, indietro tutta ed elezioni anticipate.

Invece niente. Il leader della Lega è lasciato libero di fare/dire ciò che vuole mentre Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni e compagnia suonante stanno lì a dire, non dire, vedere e non vedere e, nel frattempo, i consensi (nonché i sondaggi) di certo non li aiutano.

Il Partito Democratico attacca la destra all’opposizione, mentre quest’ultima non perde occasione per sferrare il contrattacco verso la sinistra: intanto il Governo giallo-verde continua impunemente a far danni al Paese.