Tav, Toninelli: “Contratto di governo chiaro: va ridiscussa”

Per Danilo Toninelli, la Tav deve essere “ridiscussa”. Il ministro grillino delle Infrastrutture e dei Trasporti, intervenuto nel corso di “Agorà”, in onda su Rai Tre, ha detto che nel contratto di governo tra leghisti e cinque stelle sta scritto che bisogna “ridiscutere integralmente l’opera. Quello che stiamo facendo per la prima volta consapevolmente”. Insieme alla questione migranti, la realizzazione della Tav rappresenta uno dei temi caldi che dividono la maggioranza gialloverde. Un fatto è certo. “Non voglio – ha detto Toninelli – far spendere ai cittadini soldi che potrebbero essere spesi meglio”. Il ministro ha annunciato che “a fine gennaio arriverà il parere definitivo, dopo la risposta di Bruxelles”. La tensione sulla Torino-Lione è altissima. A proposito dell’analisi costi-benefici sulla Tav, sembra quasi certo il parere negativo dei tecnici. Secondo il vicepremier Matteo Salvini, “il no al progetto o è ben motivato o chiediamo un parere agli italiani”. A questo punto, l’idea di un referendum lanciato dal governatore del Piemonte Sergio Chiamparino appare quasi inevitabile.

Ma Toninelli ha detto la sua anche sulla questione migranti. Sostenendo la piena collaborazione con il ministro dell’Interno Salvini: “Nel 2018 – ha detto il ministro pentastellato – in soli sette mesi del governo del cambiamento abbiamo raggiunto il -90 per cento di sbarchi in Italia. Se non c’era il sottoscritto la Lega non faceva niente. Io sono responsabile della sicurezza delle navi fino all’attracco dell’imbarcazione al porto. Lui è responsabile dopo, dello sbarco per ordine pubblico. Se queste due politiche non si integravano non c’era questo -90 per cento. Cominciamo a dire che è grazie al buon lavoro di due forze politiche coerenti, fatto insieme, che si portano a casa i risultati”.