Più fondi per Roma, partono cantieri periferie

Parte di quei fondi in più per la Capitale richiesti a gran voce da Virginia Raggi dovrebbero arrivare con il passaggio della manovra al Senato.

Sarà sciolto a Palazzo Madama, promettono i 5 Stelle, il nodo dei 180 milioni per le buche di Roma usciti dalla finanziaria e per ora non ancora rientrati. A garantirlo è il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Vito Crimi: “Non posso anticiparvi l’importo” ma “nella legge di bilancio al Senato troverete sicuramente un importante stanziamento per il Comune di Roma”. Solo pochi giorni fa il Pd aveva denunciato come il Movimento 5 Stelle avesse bocciato, nella commissione bilancio della Camera, un emendamento dem volto proprio a reinserire in manovra 60 milioni all’anno per 3 anni dedicati al rifacimento delle strade capitoline. “Il Governo c’è per Roma e non solo per Roma, ma la Capitale ha bisogno di una attenzione speciale”, rassicura Crimi. In ballo, oltre ai fondi speciali che la Città Eterna attende per le sue funzioni di Capitale, ci sono i maggiori poteri rivendicati dalla sindaca Raggi. Un iter complesso a cui però, assicurano fonti del Campidoglio, si sta continuando a lavorare. E, intanto, anche il vicepremier e ministro dell’interno Matteo Salvini promette che “sulla manutenzione della città faremo di tutto per aiutare i romani, a prescindere dai sindaci. Ci sono alcune vie dove altro che auto elettrica, se vai in motorino devi avere il fegato. Chiunque governa Roma eredita decenni di amministrazione non brillante però coprire buche e svuotare cestini è una priorità”.

Nel frattempo sono partiti i primi interventi per la riqualificazione delle periferie romane finanziati con 18 milioni di euro assegnati al Campidoglio nell’ambito del bando nazionale delle periferie. I cantieri sono partiti in diversi quartieri ‘complicati’ della città, da San Basilio a Corviale, fino a Ostia: riqualificazione di strade, piazze, giardini, scuole e di un edificio, l’ex Gil, che sul litorale romano verrà adibito a presidio di legalità come sede dei vigili e del giudice di Pace. “Vogliamo ricreare spazi aperti e comuni - commenta la sindaca - Uno dei grandi problemi della periferia è che l’ urbanizzazione, talvolta spontanea, ha estromesso le piazze come centro di socialità. I nostri interventi sono volti a ricostituirle”.

Dopo le polemiche che seguirono il “Milleproroghe” proprio sul bando periferie, Crimi - che insieme alla sindaca illustra gli interventi nella Capitale - sottolinea: “Ringrazio il Comune che ha dimostrato come, con una progettualità precisa e delle procedure efficienti, sia possibile intervenire nelle periferie. Roma è stata efficientissima e in pochissimo tempo ha iniziato i cantieri. Quando ci fu tutta la polemica sul bando periferie e il Milleproroghe, il Governo si è comportato da buon padre di famiglia: immediatamente finanziati i 24 progetti già avviati e pronti a iniziare”. Gli altri 96 “saranno tutti finanziati, man mano che saranno realizzati. Realizzare e non solo promettere: questa è la cosa importante”.