Apolitico senza tempo

Forse l’apolitico ha un’intelligenza simile a quella di chi, aggredito dagli squali, si dichiara “asqualico”. I politici e le loro istituzioni ci calpestano e aggrediscono come squali, ma spesso i cittadini si dicono apolitici o affermano di non avere tempo; tu sei tra questi?

Beh, se è così, vorrei scambiare qualche parola con te. Vorrei discernere di politica, vorrei che mi aiutassi e vorrei aiutarti, vorrei che riuscissimo a pensare perfino di diventare amici e magari fare squadra. Vorrei comunicare, conoscerti, dare e ricevere compagnia, vorrei confrontare le tue e le mie idee. Ti sto parlando di bei sentimenti con le semplici parole che molti esseri umani pronunciano ogni giorno al telefono, per strada, al bar, nel web e ovunque. Semplici parole alle quali, forse con qualche leggerezza, tu rispondi spesso: “Sono apolitico”; “non ho tempo”.

Che espressioni apatiche, non credi? Espressioni poco originali e ripetute troppo spesso col ritmo dell’ossessione e con qualche traccia di presuntuoso vittimismo; espressioni che valgono poco ma usate da buoni e cattivi, umili e arroganti, contenti e tristi, uomini e donne, poveri e ricchi. Esternazioni sature della suggestione di giustificazioni come “devo lavorare”, “ho altro da fare”, ma viatico di un sopravvivere mediocre che offende l’ultimo brandello della tua libertà. Forse non ci hai mai pensato, ma la mancanza di tempo è una sorta di truffa che ti hanno tirato e nella quale sei caduto come un allocco. Una società che non ha tempo è una società che non pensa, una società che non preoccupa quello Stato che, proprio per portarti via il tempo, ti annega nella preoccupazione, nelle difficoltà, nella norma traditrice e nella burocrazia ridondante e infame. Proprio così, caro mio, ci sei caduto come un ingenuo.

Non hai tempo insomma, dunque, non credi, non aiuti, non t’impegni e fai come di tutto per non valere nulla, nonostante tu ti senta forte, intelligente e libero. Usi spesso dei toni boriosi e parli con quelle assurde frasi fatte che spari come se fossero luce al mondo. Può darsi che il tempo che non hai, sia solo un alibi per non ammettere che ti manca la determinazione di applicarti per capire. Eppure tutti insieme siamo la forza e quando la smetterai di non avere tempo, vedrai che quelle istituzioni politiche che ci e ti oltraggiano, inizieranno ad avere paura.

Caro apolitico che non hai tempo, caro lavoratore, caro presunto libero e forte, procurati un po’ di tempo per capire che il mondo va oltre il salotto di casa tua e i muri del tuo ufficio e che proprio lì, oltre quelli, potrebbe esserci un esercito di amici che ti sta aspettando.