Decreto Sicurezza, la bocciatura dei pentastellati capitolini

Il decreto Sicurezza “divide” il governo. Dall’aula consiliare Giulio Cesare di Roma arriva uno schiaffo a Matteo Salvini. Una mozione impegna la sindaca Virginia Raggi a “chiedere al ministro dell’Interno e al governo di aprire un confronto istituzionale con Roma e le città italiane, per valutare le ricadute concrete del decreto in termini economici, sociali e sulla sicurezza dei territori”. Si tratta di un documento dai toni duri, che critica il provvedimento voluto dal leader leghista. La mozione è stata approvata da 22 consiglieri pentastellati su 28. Secondo la prima firmataria, Agnese Catini, “gli effetti di questo decreto potrebbero essere devastanti per il nostro territorio. È stato stimato che con l’applicazione di questo decreto circa mille persone rischiano di uscire dal sistema Sprar”.

Nella mozione si chiede alla sindaca di produrre “gli atti necessari a mitigare gli effetti del decreto in termini di diritti sia per i cittadini, sia per le persone accolte e di incrementare le politiche di accoglienza ed inclusione sociale”. Secondo l’ala anti-Salvini dei grillini, il decreto “rischierebbe di aumentare la presenza di stranieri irregolari, favorendo marginalità estreme, occupazioni e illegalità”. È un allarme lanciato anche dall’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Roma, Laura Baldassarre.