Il pacco di Natale dei grillini

Arriva Natale e per rispettare la tradizione, sotto l’albero troveremo, il pacco dono del Governo e dei grillini, insomma, il regalo a tutti gli italiani. Il regalo ai cittadini dell’esecutivo del cambiamento, ovviamente, quello che ha promesso e garantito, a tutta la gente, sorriso, benessere, felicità e la fine della povertà.

Insomma una esperienza nuova, una rottura col passato, con le politiche precedenti, qualcosa che dovrà restare impresso, per il cambio di stile e di passo. Bene, siamo entrati con destrezza nella stanza dei bottoni, quella dove Conte e i suoi Ministri, stanno incartando i doni, abbiamo sbirciato è questo è il risultato.

Della “idiozia” del reddito e dell’abrogazione fantasma della Fornero, sapete tutto, compreso il fatto che per questo, lo spread è salito fino a 300, costerà tanto e pagheremo noi. Sapete bene anche della borsa, Milano, negli ultimi due mesi ha perso più del 20%, insomma un bel favore per i risparmi e per gli investitori.

Ma è solo l’inizio della lista, perché sbirciando ancora abbiamo visto, la fattura elettronica, una follia, una demenzialità contabile, che complicherà e costerà, soprattutto ai piccoli e agli artigiani, non risolverà l’evasione e farà maledire l’amministrazione. Di più amici c’è di più perché c’è anche il via libera ai comuni, per aumentare liberamente le aliquote dell’Imu sulle case, dunque dal nord al sud sarà stangata, un bel regalo.

Non è finita, c’è un provvedimento incartato con l’argento, che lascia in vita tutti gli Enti inutili di Stato, non saranno chiusi e resteranno vivi, per fare danni, regalare stipendi e dare poltrone, evviva. E poi tra le scatole infiocchettate, non poteva mancare, qualche aumento delle accise, delle sigarette, dei balzelli sfusi tra le righe, alla faccia dei giuramenti sulla benzina e sui carburanti.

Per non parlare del “Global Compact”, ne discuterà il Parlamento, ma tra i grillini c’è un’aria brutta, sono comunisti e favorevoli all’immigrazione incontrollata, fanno entrare i disperati, per abbandonarli poi al malaffare e al lavoro nero, insomma un gran regalo. Ma se questo non bastasse, potremmo aggiungere che tra i doni, c’è il dubbio sulla Tav, sulla Tap, su tante infrastrutture, sulla sorte dell’Ilva, sul ritorno alla statalizzazione di vecchi carrozzoni, insomma, cacio sui maccheroni per tutti i cittadini.

Ecco i regali amici cari, del governo del cambiamento, di quello che rompeva col passato, francamente di rotto c’è solo il patto elettorale, le promesse prima del voto, bugie e bla bla. Certo scarteremo i pacchi perché non possiamo rimandarli indietro, ma tra i regali del passato, ne conserviamo sempre uno, una matita bella e temperata, la useremo ancora, la useremo bene.