Il governo: “Non toccheremo gli 80 euro né l'Iva”

“La manovra sarà seria, rigorosa e oggettiva”, aveva annunciato ieri il premier Giuseppe Conte. E probabilmente così sarà. Intanto oggi, all’indomani del difficile vertice di maggioranza, torna a parlare Luigi Di Maio.

E a due giorni dall’approvazione del decreto Dignità, il ministro dello Sviluppo economico - in un’intervista a Rtl - affronta innanzitutto il tema lavoro: “A fine anno metteremo incentivi per le assunzioni anche al di sopra dei 35 anni”.

E aggiunge: “Non ho concluso la riforma del mercato del lavoro, abbiamo aumentato i diritti, ora abbasseremo il costo dei contratti a tempo indeterminato”. Torna anche sulla questione Iva - il ministro dell’Economia vorrebbe un incremento selettivo per non far scattare le clausole di salvaguardia, i due vicepremier si sono opposti all’unisono - per ribadire che non ci sarà alcun aumento: “L’Iva non deve aumentare, anche se rischia a causa dei debiti lasciati da Renzi e Gentiloni con provvedimenti fatti con il buco.

Non aumenterà l’Iva, non vogliamo togliere soldi dalle tasche dei cittadini”. Rivendica come un successo le nomine approvate ieri sera a Palazzo Chigi e attacca ancora una volta i precedenti governi: “Ieri abbiamo fatto una cosa molto importante: abbiamo azzerato i vertici dell’Agenzia delle entrate, Demanio e Dogane.

C’erano un ex parlamentare del Pd ed un ex sindaco del Pd: da stamattina c’è il generale della Gdf Antonino Maggiore ed è un grande segno per mettere mano ai grandi evasori che hanno rubato sulla pelle dei cittadini”. Rispondendo a una domanda sulle ferie, parla anche di Ilva: “Andrò in vacanza? Dipende dal caso Ilva, abbiamo appena chiesto il parere dell’Avvocatura”.

Intanto, sul tema della manovra, si registra una precisazione di fonti di Palazzo Chigi: non ci sarebbe l’abolizione degli 80 euro per finanziare gli sgravi fiscali. Così anche Matteo Salvini: “Il governo non pensa di togliere gli 80 euro e non vuole aumentare l’Iva”.