Governo, la carica di viceministri e sottosegretari

Ci è voluta un’intera giornata, quella di ieri. Per completare tutte le caselle dell’esecutivo è servito tempo, molto tempo. Soltanto in tarda serata a Palazzo Chigi si è riunito il Consiglio dei ministri convocato per ratificare le nomine di viceministri e sottosegretari. 

Il giuramento è previsto oggi alle 15. Il cdm, durato venti minuti, ha nominato 45 persone: sei viceministri e 39 sottosegretari. Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro, al termine del Cdm ha spiegato che nella riunione non si è parlato di Giunte, commissioni permanenti o Copasir.

Il premier Giuseppe Conte terrà per sé la delega ai Servizi. Domani verranno eletti dalla Camera anche un questore e un vicepresidente, dopo la nomina di Riccardo Fraccaro e Lorenzo Fontana a ministri. Al posto del primo andrà Federico D'Incà, (M5s) mentre per la seconda casella il Carroccio ha accarezzato l’idea di offrirla a Fabio Rampelli, capogruppo di Fdi, per rafforzare la vicinanza del partito della Meloni al governo, pur non stando nella maggioranza.

Fdi punta però a una delle due Commissioni di garanzia che spettano all’opposizione, Copasir e Vigilanza Rai, specie la seconda, che è nel mirino pure di Forza Italia. Nel frattempo resta lo scontro sulle presidenze di garanzia. Alla capigruppo di Palazzo Madama si è deciso che verrà considerato parte dell’opposizione anche chi si è astenuto sul voto di fiducia al governo.

Il Pd è pronto alla battaglia parlamentare e qualora fosse affidata al partito di Giorgia Meloni la guida del Copasir si metterebbe di traverso anche all’elezione di un esponente di Fi per la guida della Commissione di vigilanza della Rai.