Le mirabolanti non promesse di Conte ad Amatrice

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte arriva ad Amatrice e, rivolto alla stampa, afferma: “Oggi vi deluderò: non farò annunci o promesse mirabolanti. Sono qui solo per le persone che ancora soffrono e hanno bisogno di vicinanza”.

La seconda parte dell’affermazione ci lascia oramai indifferenti considerando le innumerevoli passerelle registrate dall’agosto del 2016 che altro non hanno fatto se non accentuare il senso della presa in giro di certe istituzioni (la “i” è volontariamente scritta in minuscolo) nei confronti di chi, da quasi due anni, non sa più dove mettersi le mani se non nei capelli.

Ma quegli “annunci e promesse mirabolanti”? Che significa quell’affermazione del “premier pilotato”? Che Rocco Casalino - anche stavolta alle calcagna del professor Conte - non aveva ancora ricevuto da Luigi Di Maio e Matteo Salvini la scaletta delle frasi da “girare” al presidente affinché lo stesso non si pronunciasse in modo ai due sgradito? Oppure ancora, che fino ad ora tutto ciò che abbiamo sentito (“contratto” di governo incluso) altro non sono che irrealizzabili fandonie elettorali?