Grillo: “Euro a doppia velocità”

Beppe Grillo torna a sfidare Bruxelles. Nemmeno a dirlo il tema del confronto è l’uscita dalla moneta unica. Non è pessimista sulla nascita di un governo giallo-verde. Anzi. Nonostante i segnali siano tutti negativi, resta convinto che presto il Movimento 5 Stelle avrà un suo esecutivo.

“Ci vorrà ancora un po’ di tempo, ma accadrà - dice in un’intervista a Newsweek - se puntiamo a ridurre le imposte per le piccole e medie imprese, se puntiamo a un reddito di cittadinanza, se vogliamo migliorare la vita delle persone, allora possiamo trovare un accordo”.

Nell’intervista, rilanciata poi sul proprio blog, Grillo parla del proprio ruolo nel Movimento 5 Stelle e del ruolo del partito nella politica italiana. “Sinistra, destra, populismo... sono concetti privi di senso. Incomprensibili per le nuove generazioni - ha aggiunto – l’intelligenza artificiale sta distruggendo il mondo del lavoro tradizionale.

I vecchi Stati nazionali sono stati svuotati dall’interno e stiamo tornando all’era delle città-Stato”. Quindi, passa ad affrontare il nodo Europa. Parla chiaramente della volontà di uscire dall’euro, ridiscutere i vincoli europei e cancellare una parte del debito italiano. “L’Unione europea in passato aveva molti meriti, ma ora è disfunzionale, ha bisogno di riforme - argomenta il comico - il Parlamento europeo non ha alcun potere, le decisioni sono prese dai commissari. E se si guarda a chi siede nelle commissioni, si trova un politico circondato da sette lobbisti. Indovina chi prende le decisioni?”. Grillo spiega poi che la visione del M5s per l’Europa si ispira al modello svizzero di democrazia diretta. 

“Siamo favorevoli a un referendum consultivo sull’euro. Potrebbe essere una buona idea avere due euro, per due regioni economiche più omogenee. Uno per l’Europa settentrionale e uno per l’Europa meridionale”. Anche per quanto riguarda l’emergenza immigrazione, il fondatore del Movimento 5 Stelle pensa a una inversione di rotta. L’opposto di quanto chiesto ieri dal vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis. “I flussi migratori devono essere controllati”. Le cose devono cambiare.