Governo, arriva l’ipotesi staffetta

Vanno avanti i lavori per la creazione di un nuovo governo. Lega e Movimento 5 Stelle vanno verso la volata finale, salvo colpi di scena dell’ultimo minuto. Oggi, in mattinata, era previsto un nuovo incontro tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini, mentre andranno avanti i lavori del tavolo tecnico.

Intanto, dopo la giornata nera di lunedì, sembra tornata la fiducia: “Forse riusciamo a chiudere il contratto di governo”, afferma il leader M5S. “Siamo al tratto finale”, gli fa eco il capo della Lega. E in campo torna l’ipotesi staffetta tra i due leader per la guida dell’esecutivo giallo-verde. Il ministro uscente, Graziano Delrio, capogruppo dem alla Camera, auspica che il banco salti. “Un autista ubriaco ti conduce in un burrone ed è un pericolo per tutti, per i passeggeri che sono a bordo”, dice ai microfoni di Circo Massimo su Radio Capital.

La quadra tra i due leader sembra essere stata raggiunta soprattutto per quanto riguarda le posizione sull’Unione Europea. Infatti il pentastellato sembra essersi spostato di nuovo su posizioni più radicali ed euroscettiche. E, secondo gli ultimi retroscena, dal canto suo Salvini avrebbe concesso che, nell’ipotesi di staffetta, il primo ad andare a Palazzo Chigi sarebbe un politico grillino.

Tornando all’Europa i temi che dividevano i due leader erano diversi. Si paventava la possibilità di uscire dall’euro, si rimarcava la necessità di una ridiscussione dei trattati dell’Ue e si annunciava la richiesta a Draghi di cancellare 250 miliardi di debito pubblico. Non a caso, dopo quelle consultazioni, sono arrivati gli ammonimenti da Bruxelles su migranti e conti pubblici ed è uscito l’editoriale del Financial Times che ha definito Salvini e Di Maio “i nuovi barbari di Roma”. Contro questi attacchi i due leader hanno risposto a muso duro scagliandosi contro gli “eurocrati di Bruxelles”. Vedremo come andrà a finire.