Da Trieste Fdi lancia la sfida per il merito

Sono stati due giorni di forte esperienza umana e politica a Trieste. Fratelli d’Italia esce da questa esperienza più consapevole del ruolo che ricopre e dovrà ricoprire nell’ambito del centrodestra ma, soprattutto, per il futuro dell’Italia. Onestà, merito e passione, riscossa nazionale, amor patrio e proposte per l’Italia del domani sono stati i contenuti che, con il cuore, abbiamo voluto offrire a tutti gli italiani. Spetterà a noi onorare, e agli italiani eventualmente riconoscere, questi valori.

È stato questo il più grande augurio di lavoro che abbiamo voluto farci, e che vogliamo fare alla nostra Patria e agli italiani. Un congresso che con le parole nette della nostra leader, Giorgia Meloni, ha voluto parlare di presidenzialismo e federalismo, di riforma fiscale e flat tax, di sostegno alle famiglie e incentivi alla natalità. Abbiamo sottolineato i nostri rapporti con questa Europa e la sua moneta, con la Russia e col mondo del fondamentalismo islamico. Poi la questione dell’immigrazione clandestina, dei finti profughi e della business solidarietà di alcune Organizzazioni non governative. Il tutto in una cornice splendida, quella “Trieste che è la più italiana delle nostre città”, che ha vissuto da vicino il dramma delle foibe, dell’esodo dei nostri connazionali istriani, dalmati e giuliani e con la lotta costante per difendere la propria identità storica, culturale, politica e la sua orgogliosa appartenenza all’Italia.

Migliaia di delegati, una grande macchina organizzativa, molti contenuti. Anche quello del merito e dell’onestà, che ha portato la Meloni a proporre una commissione che potesse, nell’ambito del centrodestra, valutare la presentabilità di alcuni candidati. È una prima proposta che raccoglie parte del nostro ragionamento su come valutare e selezionare una classe dirigente presentabile, capace e in grado di rispondere alle sfide di governo che ci attendono.

Un Congresso che ha eletto anche l’Assemblea nazionale, l’organo di confronto e di discussione del nostro partito e che porterà a valutare le diverse mozioni che ho avuto modo di presentare. Su tutte, come annunciato, quella sul Merito per l’appunto.

Sì, perché è doveroso pensare che Fratelli d’Italia dovrà allargare le proprie vedute, dovrà farlo necessariamente anche per dare seguito al consenso in aumento che registra oramai la sua leader Giorgia Meloni. Ma dovrà stare anche attento ai criteri, alla metodologia e al modo con il quale si concretizzerà questo allargamento. Questo vuole essere, e dovrà esserlo, il Partito dei Patrioti, se vorrà costruire il futuro. Occorrerà comprendere chi entra a bordo, il valore aggiunto che è in grado di dare, ma anche le eventuali esternalità negative che produrrà. La cittadinanza è consapevole, guarda con rinnovato interesse a destra, soprattutto dalle parti di Fratelli d’Italia. E si interesserà a noi con voglia di fare e di garantire il proprio valore aggiunto, con entusiasmo: non possiamo quindi permetterci di perdere questa nuova linfa, ricchezza umana dall’elevato potenziale, per inseguire l’allargamento a tutti i costi, che rischia di imbarcare anche molta mediocrità e di scoraggiare i migliori ad entrare.

Emblematico in questo senso è stato l’intervento di Guido Crosetto, una lectio magistralis sul fare politica e sull’essere patrioti, un appello vero che invito tutti ad ascoltare. Parole che hanno caratterizzato la fase finale del congresso e che hanno fatto letteralmente esplodere il PalaTrieste.

(*) Consigliere regionale del Lazio e membro dell'Assemblea nazionale di Fratelli d'Italia