Elkann: anni decisivi, avviati lavori per 500 elettrica

A Mirafiori i lavori per installare la linea della nuova 500 elettrica sono partiti e l’avvio della produzione è previsto per i primi mesi del 2020.

La conferma arriva da John Elkann, presidente di Fca, alla festa per i cent’anni dell’assemblea degli industriali metalmeccanici torinesi. In platea - al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino - ci sono le 600 aziende associate, i presidenti di Confindustria, Vincenzo Boccia e di Federmeccanica, Alberto Dal Poz, la vicepresidente di Confindustria Licia Mattioli, il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro, la sindaca Chiara Appendino, il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, il presidente dell’Ansa Giulio Anselmi e il direttore della Stampa Maurizio Molinari.

Elkann ricorda anche la partnership con Bmw: “Stiamo lavorando per una piattaforma centrata sui sistemi di guida assistita in autostrada, la cui prima applicazione sarà sulle vetture del marchio Maserati”, spiega. “I prossimi 20 anni sono determinanti per ridisegnare il settore auto, è una grande opportunità per Fca e per le aziende della filiera”. Quello di Fca può essere il primo tassello per fare di Torino il centro di un piano per l’auto elettrica, sostiene il presidente dell’Amma, Giorgio Marsiaj. Anche per Gros-Pietro il capoluogo piemontese ha tutte le carte in regola per diventare protagonista della rivoluzione tecnologica del settore auto. Agli imprenditori Marsiaj chiede “coesione e un piano d’azione, una reale condivisione di intenti”, al governo “non regali, ma un piano dell’auto perché non bastano gli investimenti delle aziende, il territorio deve essere attrattivo”. Marsiaj è convinto che Torino possa farcela e possa guardare con fiducia al proprio futuro industriale, ma “serve più collaborazione per superare lo smarrimento”.

Condivide Boccia; “Si apre la stagione della corresponsabilità. In un momento delicato della vita del Paese le parti sociali si compattano, non si dividono, fanno uno sforzo per offrire una visione del Paese. “Non chiediamo scambi con la politica, ma una visione del futuro e un paese competitivo”, afferma il leader di Confindustria. Racconta la storia centenaria dell’associazione il volume “Amma 100. L’evoluzione dell’industria”, edito dall’Ansa, la cui introduzione è firmata da Giuseppe Berta dell’Università Bocconi di Milano.