Crew Dragon: aggancio alla Stazione spaziale

Crew Dragon ce l’ha fatta. La capsula della società Space X del patron di Tesla, Elon Musk, è riuscita ad agganciarsi alla Stazione spaziale internazionale. È quanto ha annunciato ieri la Nasa: “Confermata la cattura morbida”. Il contatto è avvenuto alle 11.51 di ieri ora italiana a più 400 chilometri oltre la superficie terrestre, a nord della Nuova Zelanda. La particolarità di Crew Dragon è la navigazione senza pilota. All’interno della navicella spaziale è stato posizionato un manichino ribattezzato Ripley, in omaggio al personaggio interpretato sullo schermo da Sigourney Weaver, nel 1979, nel film “Alien” di Ridley Scott.

Crew Dragon è stata progettata anche per il trasporto di persone. La Nasa prevede di far imbarcare due astronavi entro la fine del 2019. La missione potrebbe rappresentare il ritorno nello spazio di sonde americane. La capsula, lanciata dalla storica piattaforma 39A, dalla quale sono partite le missioni di Apollo e dello Space Shuttle, ha trasportato circa 200 chili di materiali e rifornimenti ai membri dell’equipaggio della Stazione spaziale internazionale. Due astronauti, il canadese David Saint-Jacques e il russo Oleg Kononenko, sono saliti a bordo di Crew Dragon. Nei prossimi giorni dovranno eseguire una serie di test. Secondo l’imprenditore, inventore e filantropo sudafricano Elon Musk, con Crew Dragon “è iniziata una nuova era”. L’obiettivo di Musk è quello di “mandare persone su Marte, per rimanere lì”.