Apple compra Texture, il distributore digitale di riviste

Ecco come muoversi nell’editoria del futuro. Qualcosa di incerto. Qualcosa di inedito. Sono infatti sempre di meno i lettori. E, per chi scrive, è sempre più difficile conquistare l’utente. Ma c’è chi ci scommette sopra, senza troppi fronzoli. C’è chi è disposto a sganciare dollari per comprare società e brevetti senza pensarci troppo. Ecco allora che si arriva alla Apple.

L’azienda americana ha deciso di entrare nel mondo dei magazine. Nel mondo dell’editoria, come dicevamo, e acquista Texture: il servizio a pagamento che consente agli abbonati di accedere a 200 riviste online e non solo. Lo riporta il sito specializzato Recode. Texture è attualmente controllato da un consorzio di editori e dalla società di private equity KKR, che ha iniettato nella società 50 milioni di dollari nel 2015. Il servizio di distribuzione digitale Texture è un tentativo degli editori di creare una loro versione di Netflix o Hulu. Due colossi dell’editoria video. E di controllare direttamente la distribuzione digitale invece che farsi superare da Google. Tutta l’operazione è costata svariati milioni di dollari, ma i particolari non sono stati resi noti.

Tuttavia, secondo indiscrezioni, KKR riuscirebbe a rientrare del suo investimento e gli editori-fondatori Conde Nast, Hearst, New Corp e Meredith sarebbero soddisfatti dell’accordo. Ora tutti uniti e motivati dovranno attendere la prova del nove. Scoprire, cioè, se l’operazione abbia un futuro roseo, o se la scommessa sarà persa. Come lacrime nella pioggia.