Ucraina: attacchi contro Kharkiv e Mykolaiv

“La Russia, con il suo gioco del gas sta facendo di tutto per aumentare l’inflazione e per costringere l’Europa a vivere il prossimo inverno la più grande crisi della storia”.

Questo quanto sostenuto da Volodymyr Zelensky. Il presidente ucraino ha poi ricordato: “La Federazione Russa considera il territorio dell’Ucraina una testa di ponte per la conquista di altri Paesi. E, quindi, fornire sicurezza all’Ucraina significa fornire sicurezza a lungo termine all’intera Europa”.

Nato: l’adesione di Svezia e Finlandia

Intanto Jens Stoltenberg, segretario generale della Nato, ha dato l’avvio alla procedura di ratifica dell’adesione di Svezia e Finlandia all’Alleanza Atlantica. Inoltre, ha detto: “Questo è veramente un momento storico per Finlandia, Svezia, per la Nato e per la sicurezza condivisa”. Secondo Stoltenberg “le porte della Nato restano aperte per le democrazie europee che sono pronte e vogliono contribuire alla sicurezza condivisa. Con 32 Paesi intorno al tavolo, saremo ancora più forti e i nostri popoli saranno ancora più sicuri, mentre affrontiamo la più grande crisi di sicurezza in decenni”.

La battaglia

Volgendo lo sguardo al campo di battaglia, i russi hanno lanciato un attacco missilistico contro una scuola, a Kharkiv. Così Oleg Synegubov, capo dell’Amministrazione militare regionale di Kharkiv, su Telegram: “Alle 2 del mattino il nemico ha lanciato un attacco missilistico contro una delle istituzioni educative del distretto di Saltiv, a Kharkiv. L’edificio è stato parzialmente danneggiato. Fortunatamente non ci sono state vittime”. Attacco missilistico, sempre da parte russa, anche a Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina, come reso noto su Facebook dal servizio stampa dell’Amministrazione statale regionale: “La mattina del 5 luglio gli occupanti hanno lanciato razzi contro Mykolaiv. Soccorritori, medici, squadre di emergenza e operatori dei servizi pubblici sono già al lavoro”. I russi hanno bombardato pure Inhulska, Bereznehuvatska, Bashtanska, Shyrokivska e il villaggio di Lymany.

L’esportazione del grano

Infine, la Russia ha allestito due corridoi, nel Mar Nero e nel Mar d’Azov, per agevolare l’esportazione di grano. Lo ha annunciato il ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, secondo quanto riporta Ria Novosti: “Stiamo adottando una serie di misure per garantire la sicurezza della navigazione nelle acque del Mar Nero e del Mar d’Azov”.