Wong in Parlamento, scontro Italia-Cina su Hong Kong

Ieri è andato in scena un duro scontro tra Italia e Cina. Le ragioni? La partecipazione in videoconferenza di Joshua Wong, leader dei ribelli di Hong Kong, agli eventi promossi da parlamentari italiani, in particolare Radicali e di Fdi. Il portavoce dell’ambasciata di Pechino a Roma, in un tweet, ha definito “irresponsabile” il comportamento degli esponenti politici che lo hanno invitato. Durissima la reazione della Farnesina che parla di “indebita ingerenza nella dialettica politica e parlamentare italiana” e di parole “totalmente irrispettose della sovranità del Parlamento italiano”. Un tweet “irrispettoso”, ha ribadito il presidente grillino della Camera Roberto Fico.

“Sempre ottimi rapporti con il governo cinese, allo stesso tempo in Parlamento ci sono tante attività che si svolgono ogni giorno ed è giusto rispettarle”, ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio da Venosa, aggiungendo: “I nostri legami commerciali non possono assolutamente mettere in discussione il rispetto delle nostre istituzioni, del nostro Parlamento e del nostro governo”. L’imbarazzo del leader grillino è evidente. Di Maio ha provato, in qualche modo, a ricucire. Ma è del tutto ovvio ritenere “l’ingerenza” cinese indubbiamente preoccupante. Il titolare della Farnesina teme adesso delle ritorsioni di natura commerciale lungo la “Via della Seta” che da Roma porta a Pechino.