Israele: "Amareggiati per l'astensione italiana all'Unhrc"

“Oggi abbiamo assistito all'ennesima occasione in cui il Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite ha tradito il suo mandato, cedendo alla manipolazione di Hamas”: lo ha dichiarato l’Ambasciatore israeliano in Italia, Ofer Sachs, commentando la risoluzione di condanna per le violenze al confine tra Gaza e Israele. Nella nota, l'Ambasciatore esprime “amarezza rispetto all'astensione italiana", accanto a quella di altri stati membri, nel voto del Consiglio”. “A quattordici anni dal ritiro israeliano dalla Striscia - prosegue la nota diffusa dall’ambasciata - cinquantamila militanti di Hamas continuano a vessare la popolazione locale insistendo con l’agenda del radicalismo islamico. Siamo incoraggiati dal fatto che la stragrande maggioranza dei paesi democratici abbia deciso di non sostenere questa cinica ipocrisia, ciononostante, crediamo che al fine di creare un cambiamento sostenibile nelle attività di questo Consiglio, gli Stati membri, compresa l'Italia, debbano fare molto di più e per questo, non possiamo ignorare la nostra amarezza rispetto all'astensione italiana. Il governo di Israele e le forze armate continueranno a difendere la sovranità del territorio e la sicurezza dei propri cittadini”.

La Commissione dell'Onu per i diritti umani (Unhrc) ha condannato Israele (con 23 voti a favore, 9 contrari e 14 astensioni) per aver fatto ricorso ad un “uso eccessivo della forza a Gaza” nella repressione di manifestazioni settimanali sul confine. Israele ha detto di non sentirsi vincolata da “un rapporto assurdo, filo-Hamas e filo-terrorismo'', votato peraltro da “dittature ed ipocriti”.