Disastro aereo, Pentagono apre inchiesta interna

Un’inchiesta interna per accertare i legami tra il segretario alla Difesa pro-tempore, Patrick Shanahan, e la Boeing. Il Pentagono fa sul serio dopo il disastro aereo del Boeing 737 Max 8 dell’Ethiopian Airlines precipitato il 10 marzo ad Addis Abeba, provocando 157 morti. Secondo alcune segnalazioni al vaglio dell’ispettore generale del Dipartimento alla Difesa, Shanahan avrebbe favorito la Boeing dove lavorava prima dei suoi incarichi nell’amministrazione, screditando in campo militare la concorrenza. Shanahan era diventato segretario pro-tempore dopo l’uscita dal Pentagono di James Mattis, e ora questa vicenda potrebbe complicare i suoi piani per essere confermato come numero uno del Pentagono.

Anche l’Fbi ha avviato un’indagine sull’iter che ha portato l’ente per la sicurezza dell’aviazione civile americana (la Faa) a dare il suo via libera al 737 Max 8. Il secondo incidente a mettere in causa quel modello di aereo, dopo quello di ottobre al largo dell’Indonesia. La polizia federale si unisce così al dipartimento di Giustizia e a quello dei Trasporti nel cercare di capire cosa sia successo nell’iter di certificazione.

Frattanto, pare che il pilota del 737 Max non fosse mai stato addestrato su un nuovo simulatore di volo specificamente realizzato per quel tipo di aereo. È quanto ha rivelato un collega all’agenzia di stampa Reuters, che riporta la notizia in esclusiva sul proprio sito internet. Secondo il collega, il pilota, il 29enne Yared Getachew, avrebbe dovuto seguire un corso di aggiornamento alla fine di marzo, due mesi dopo che la Ethiopian Airlines aveva ricevuto uno dei primi nuovi simulatori. La compagnia non ha commentato le dichiarazioni dal pilota.