Brasile, ex studenti compiono una strage a scuola: 10 morti

L’ennesima tragedia in una scuola legata all’uso delle armi. Stavolta, non si è consumata negli Stati Uniti ma in Brasile. Due giovani, ex studenti, ieri mattina hanno aperto il fuoco nella scuola statale Raul Brasil, a Suzano, nella regione metropolitana di San Paolo. Si tratta di un diciassettenne e del 25enne Luiz Henrique de Castro. Sono dieci le vittime in totale, compresi i killer. La polizia militare ha riferito che gli studenti uccisi avevano tra i 15 e i 16 anni. Il movente dell’agguato è sconosciuto. Altre dieci persone, per lo più studenti, sono rimaste ferite, molti in gravi condizioni.

Il comandante della polizia di San Paolo Marcelo Salles, ha detto che, “in tre decenni di servizio non aveva mai visto un crimine così incredibilmente brutale”. Salles ha affermato che “i due killer hanno usato almeno una pistola calibro 38 e diversi caricatori, una balestra e bottiglie molotov”. L’ultima strage di questo tipo in Brasile risale al 2011, a Rio de Janiero, quando 12 bambini furono uccisi a scuola da un ex allievo. La tragedia ha scosso il Paese. Ora si è riacceso il dibattito, anche a seguito della decisione di Jair Bolsonaro. Il presidente brasiliano, infatti, ha firmato un decreto che consente ad ogni cittadino, al di sopra dei 25 anni, di acquistare e detenere fino a quattro armi, tra cui pistole, fucili e mitra.