737 Max, partono le prime disdette

Sono numerosi i Paesi che hanno deciso di fermare l’acquisto dei Boeing 737 Max. Ora la lista comprende due terzi del globo, Europa e Italia incluse. Anche India, Dubai, Nuova Zelanda, Vietnam hanno bloccato i 737 Max. Eppure gli Stati Uniti sono convinti che il modello Boeing sia, in ogni caso, sicuro. Non a caso, la Faa (Federal Aviation) ha manifestato fiducia nell’aereo. In realtà, già nelle prossime ore potrebbe arrivare lo stop. Chiaramente, la Boeing accusa una grave difficoltà. Il titolo continua a perdere colpi. Ma è soprattutto l’immagine ad essere compromessa.

Anche l’Ethiopian Airlines sta per modificare i propri piani d’acquisto con la Boeing. Frattanto, la Norwegian Air, la compagnia che annovera il più alto numero di 737 Max ha annunciato la volontà di chiedere “i danni” alla Boeing per il mancato utilizzo dei propri 18 Max messi a terra negli ultimi giorni. Nel frattempo, vanno avanti le indagini sul disastro che ha provocato la morte di 157 persone, inclusi otto italiani. Le immagini del mostrano un cratere profondo. Si presume che l’aero sia precipitato vicino ad Addis Abeba a forte velocità. Nei prossimi giorni potrebbero essere ricostruiti, grazie ai registratori di bordo, le ultime fasi del drammatico incidente.