Venezuela, Usa ritirano i diplomatici

La diplomazia statunitense abbandona il Venezuela. È quanto ha reso noto il Dipartimento di Stato americano. Il segretario di Stato Mike Pompeo ha spiegato che la decisione “riflette il deterioramento della situazione nel Paese latino americano. La presenza di personale diplomatico americano nell’ambasciata è diventata una limitazione per la politica statunitense”.

Nicolás Maduro ha esteso anche a oggi la sospensione delle attività nelle scuole e nei luoghi di lavoro a causa del blackout elettrico iniziato lo scorso giovedì, e non ancora risolto. Il portavoce del governo venezuelano e vicepresidente della Comunicazione Jorge Rodriguez ha detto che “la sospensione riguarderà le lezioni a tutti i livelli di istruzione e attività lavorative”.

In un discorso tivù, Maduro ha comunicato l’arresto di due persone mentre tentavano di sabotare la rete elettrica del Venezuela. “Abbiamo catturato – ha detto – due individui che cercavano di sabato il sistema di comunicazione a Guayana de Guri. Sono stati arrestati e stanno parlando”. Il controverso presidente ha rivolto un appello ai magistrati perché siano perseguiti “non solo gli autori materiali di questi atti di sabotaggio disperati, ma anche gli autori intellettuali di questo danno gigantesco, di questa pugnalata al diritto alla vita ed alla pace del nostro popolo”.

Frattanto, il presidente ad interim Juan Guaidò ha convocato una nuova manifestazione nazionale per protestare contro il blackout che da cinque giorni sta sfinendo il Paese.