Asia Bibi, il marito si appella all’Italia

Il marito di Asia Bibi fa appello all’Italia. Il caso della donna pachistana e cristiana condannata otto anni fa all’impiccagione per blasfemia e recentemente assolta dalla Corte suprema, tiene ancora banco. Infatti, la donna non può lasciare il Paese a causa delle proteste dei fondamentalisti islamici. Così, Ashiq Masih, il marito di Asia Bibi si è rivolto al governo italiano: “Faccio un appello – ha detto in un videomessaggio inviato all’associazione “Aiuto alla chiesa che soffre” – aiutateci a fare uscire dal Pakistan me e la mia famiglia, perché siamo in pericolo. La nostra vita è in pericolo, abbiamo difficoltà anche a trovare da mangiare. Ringrazio molto “Aiuto alla chiesa che soffre” per la visibilità internazionale che ha dato alla nostra situazione e alla causa di Asia Bibi. È molto importante l’attenzione della comunità internazionale e dei media per mantenere viva Asia Bibi e per proteggerci”. Sulla vicenda è intervenuto anche il vicepremier Matteo Salvini. “Il governo italiano – ha twittato – sta lavorando con discrezione e attenzione, insieme ad altri Paesi occidentali, per garantire un futuro a questa ragazza”.

Proprio qualche giorno fa Ashiq Masih ha chiesto asilo al Regno Unito, al Canada e agli Stati Uniti “per motivi di sicurezza”. La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni e la parlamentare forzista Mara Carfagna hanno fatto appello al governo perché concedesse l’asilo politico ad Asia Bibi. Anche in Francia si sono registrate una serie di mobilitazioni politiche in difesa della donna. Ieri, la sindaca di Parigi Anne Hidalgo, ha chiesto a Macron di “intervenire con il Pakistan, affinché autorizzi la cristiana Asia Bibi a rifugiarsi in un altro Paese”.