Ohio-12: i repubblicani resistono (per un soffio) all’assalto

Ci hanno provato fino all'ultimo istante, i democratici, a strappare al Partito repubblicano il seggio della Camera nel 12° distretto dell'Ohio. lasciato vacante da Pat Tiberi (nominato presidente dell'Ohio Business Roundtable). Ma alla fine, con meno di un punto percentuale di vantaggio (50,2% contro 49,3%), Troy Balderson ha respinto l'assalto di Danny O’Connor, conservando un seggio prezioso nella colonna del GOP a pochi mesi dalle elezioni di mid-term. Gli occhi di tutta la nazione, ieri notte, erano puntati su questa zona centrale del Buckeye State a nord e a est della capitale Columbus, che comprende alcuni dei sobborghi più ricchi dello stato ma anche alcune aree rurali nella catena montuosa degli Appalachi.

In teoria, Ohio-12 è un distretto repubblicano: Trump lo ha vinto con 9 punti di distacco nel 2016 e gli analisti di Cook lo classificano come R+7, cioè 7 punti percentuali più repubblicano rispetto alla media del paese. Nelle elezioni supplettive di quest'anno, però, i democratici avevano compiuto imprese ancora più difficili (come la vittoria nel 18° distretto della Pennsylvania, R+11). E negli ultimi giorni, grazie alla rimonta di O'Connor nei sondaggi, avevano annusato il sangue della preda.

Ancora prima dei risultati ufficiali, però, che hanno certificato la vittoria di Balderson con circa 1.800 voti di distacco (101.574 contro 99.820), a raffreddare le speranze democratiche è arrivato il solito tweet di Donald Trump - che si era speso personalmente a favore del candidato repubblicano - con le congratulazioni per "una vittoria molto speciale e importante".

Non si tratta, visto il margine risicato, di un risultato che mette al sicuro le possibilità del GOP di mantenere l'attuale maggioranza alla Camera dopo le elezioni di novembre. Ma è senza dubbio un segnale incoraggiante per il Partito repubblicano, vista anche la tendenza dei democratici ad eleggere - nel corso delle primarie di quest'anno - candidati spostati molto più a sinistra rispetto al baricentro ideologico statunitense. Per ora Trump (e Balderson) fanno bene a godersi la propria vittoria. Tra tre mesi scopriremo se si è trattato solo di un fuoco di paglia in questo torrido agosto del Midwest.