Macron: “Abbiamo le prove dell'attacco chimico siriano”

“Abbiamo la prova che la settimana scorsa sono state utilizzate armi chimiche, quanto meno cloro, in Siria da parte del regime di Bashar al-Assad”. Non usa giri di parole, il presidente francese, Emmanuel Macron, intervistato in diretta dal canale televisivo TF1, aggiungendo che uno degli obiettivi è quello di “annullare le capacità di attacco chimico dell’esercito siriano”. “Ci sono delle decisioni da prendere – ha concluso Macron – e saranno prese quando sarà più utile ed efficace”.

Restano da stabilire, naturalmente, i tempi dell’intervento. “Non ho mai detto quando un attacco alla Siria avrebbe avuto luogo. Potrebbe essere molto presto o non così presto! In ogni caso, gli Stati Uniti, sotto la mia amministrazione, hanno fatto un ottimo lavoro per liberare la regione dall'Isis. Dov'è il nostro ‘Grazie America?’”, ha scritto su Twitter il presidente americano Donald J. Trump.

Ieri NBC News ha riferito che gli Stati Uniti sarebbero in possesso di campioni di sangue e di urine delle vittime dell’attacco di Duma, positivi sia al cloro che al gas nervino. Questo fatto, almeno finora, non sembra aver smosso la coscienza di Angela Merkel, che ha escluso categoricamente la partecipazione tedesca ad un intervento militare in Siria in conferenza stampa congiunta con il premier danese.

Dall’altra parte della barricata, Assad è apparso sugli schermi della tv di Stato dopo un incontro ufficiale al palazzo presidenziale di Damasco, dichiarando che le minacce occidentali alla Siria rientrano in un piano globale dell’occidente per screditare “la lotta al terrorismo” del governo siriano e dei suoi alleati (Russia e Iran). Intanto le truppe siriane hanno preso il pieno controllo di Duma e di tutto il Ghuta orientale. Tra le felicitazioni di Yuri Yevtushenko, capo del “centro russo per la riconciliazione delle parti in guerra in Siria”. “Si tratta di un evento storico nella storia della Siria”, ha dichiarato Yevtushenko. E se lo dicono i russi…