Ue: l’asse franco-tedesco pronto a colpire l’Italia

L’asse franco-tedesco è pronto a cingere l’Europa unita. In attesa del consiglio Europeo del 22 marzo, Angela Merkel, fresca di riconferma, mette le mani avanti. E, a differenza di quanto scritto dal settimanale Der Spiegel nei giorni scorsi, non ci sarà alcun rinvio della presentazione delle proposte per la zona euro. Il settimanale tedesco aveva fatto sapere che, per i troppi impegni, il faccia a faccia previsto all’Eliseo sarebbe saltato. Ma non è andata così. Prima del vertice Ue, la Cancelliera tedesca incontrerà a Parigi il presidente francese, Emmanuel Macron. Ieri Merkel in conferenza stampa è stata chiara: “È tempo di mettersi al lavoro”. E tra le scadenze che la attendono c’è quella dell'incontro con Macron. Obiettivo: “Stabilizzare l’Eurozona”.

A Berlino e a Parigi si ragiona insomma di politica europea. In attesa del rientro di Macron dal viaggio ufficiale in India, il ministro francese dell’Economia Bruno Le Maire ha affermato al suo arrivo a Bruxelles che “le attuali difficoltà devono spingerci ad avanzare ancora più rapidamente e concretamente verso l’integrazione dei Paesi Ue. Con Berlino stiamo lavorando a una roadmap”. Le Maire ha citato tra i problemi del momento i rischi di guerre commerciali da cui “usciremmo tutti sconfitti” e i risultati del voto in Italia. La Cancelliera ha invece rimarcato il suo sì al patto di stabilità, tuttora in vigore. Sullo sforamento del debito non molla, lasciando le responsabilità ai Paesi che l’hanno prodotto. Una stoccata nemmeno troppo indiretta alla indebitatissima Italia. Spaccata in due dai movimenti populisti ed euroscettici. Pronti, nei prossimi mesi, a dare battaglia nel cuore dell’Europa unita.