Allarme sicurezza: in Germania aumentano gli attacchi coi coltelli

Da quando la cancelliera Angela Merkel ha aperto le porte della Germania nel 2015 a più di un milione di migranti provenienti dall’Africa, dall’Asia e dal Medio Oriente le condizioni di sicurezza nel Paese sono peggiorate. La recente ondata di aggressioni all’arma bianca riaccende i riflettori sul problema.

In questi ultimi mesi, persone armate di coltelli, di asce e di machete hanno seminato il terrore in ognuno dei 16 Stati federati della Germania. I coltelli sono stati utilizzati non solo per perpetrare attacchi jihadisti ma anche per compiere omicidi, rapine, effrazioni, aggressioni sessuali, delitti d’onore e molti altri crimini violenti.

Le aggressioni con i coltelli sono state consumate nei parchi divertimento, sulle piste ciclabili, in alberghi, nei parchi, nelle piazze pubbliche, sui mezzi di trasporto, nei ristoranti, nelle scuole, nei supermercati e nelle stazioni ferroviarie. Molti tedeschi hanno oggi la sensazione che il pericolo sia in agguato ovunque e che la sicurezza pubblica sia inesistente.

La polizia ammette di essere in inferiorità numerica e sopraffatta, e sempre più incapace di mantenere l’ordine pubblico – giorno e notte.

Non esistono statistiche attendibili sulle aggressioni all’arma bianca in Germania, e la polizia è inoltre accusata di non segnalare numerosi crimini, per non “turbare” l’opinione pubblica.

Ma da una ricerca condotta sui registri della polizia emerge che il 2017 rischia di diventare un anno record per le aggressioni all’arma bianca. Tra gennaio e ottobre 2017, la polizia ha confermato che sono stati perpetrati più di 3.500 attacchi con coltelli, a fronte di circa 4.000 compiuti nel 2016 – e soltanto 300 nel 2007. Complessivamente, negli ultimi dieci anni, le aggressioni all’arma bianca sono aumentate di oltre il 1.200 per cento in Germania.

I media tedeschi non riportano la maggior parte degli episodi di questo tipo di violenze. E i crimini denunciati vengono spesso liquidati come “episodi isolati”, non collegati all’immigrazione di massa. Inoltre, molti studi sulla criminalità, compresi quelli che si basano sui registri della polizia, omettono qualsiasi riferimento alle nazionalità dei perpetratori e delle vittime – allo scopo evidente di non infiammare i sentimenti anti-immigrazione in seno alla popolazione.

Le politiche migratorie della cancelliera Angela Merkel hanno innescato una spirale di violenza che si alimenta da sola, in cui sempre più persone si armano quotidianamente di coltelli in pubblico – anche per autodifesa.

L’epicentro degli assalti a colpi di coltello in Germania è Berlino, dove alcuni quartieri sono ora così pericolosi da essere diventati delle “no-go zones”. A Neukölln e in altri quartieri dove risiedono alte percentuali di migranti, gli attacchi con coltelli sono all’ordine del giorno. Secondo il Berliner Morgenpost, nel 2016, i migranti sono stati responsabili di almeno il 45 per cento dei reati commessi nella capitale tedesca.

Anche le città settentrionali di Brema e Bremerhaven sono diventate dei focolai di aggressioni all’arma bianca. Nel 2016, almeno 469 persone – più di una al giorno – sono state accoltellate a Brema, secondo documenti ufficiali ottenuti dal Bild. Sempre a Brema, più di una dozzina di persone sono morte per ferite da arma da taglio. Altri 165 attacchi con coltelli sono stati registrati nella vicina città di Bremerhaven, il 75 per cento in più dal 2014. Secondo Bild, gli autori di queste violenze sono, nella maggior parte dei casi, i migranti.

Il Nord Reno-Westfalia è un altro punto caldo delle aggressioni all’arma bianca, che sono ormai endemiche a Bielefeld, Bochum, Bonn, Colonia, Dortmund, Düsseldorf ed Essen. E il centro della città di Düsseldorf è particolarmente funestato da questo tipo di episodi di violenza.

Molti attacchi con coltelli sembrano essere sferrati in modo casuale, aggressioni indiscriminate ai danni di passanti innocenti, soprattutto nelle stazioni e sui mezzi di trasporto:

  • Monaco, 21 ottobre. Un uomo di 33 anni ha accoltellato a random otto persone, compreso un ragazzino di 12 anni, nella Rosenheimer Platz. La polizia “crede” che l’aggressore, un criminale seriale con una fedina penale bella lunga, sia uno “squilibrato”.
  • Mönchengladbach, 16 ottobre. Alla stazione ferroviaria centrale, un algerino di 18 anni, entrato illegalmente in Germania, ha estratto un coltellocolpendo a caso un 65enne su una sedia a rotelle.
  • Amburgo, 15 ottobre. Un uomo di 23 anni è stato pugnalato in un ristorante in seguito a “un contatto visivo accidentale” con il suo aggressore.
  • Berlino, 11 ottobre. Due passanti sono stati accoltellati alla stazione della metropolitana di Neukölln. La polizia ha dichiarato che l’attacco è stato casuale e ingiustificato.
  • Colonia, 2 ottobre. Una donna di 24 anni è stata rapinata da un uomo dalla “pelle scura” armato di coltello su un treno diretto all’aeroporto di Düsseldorf.
  • Mannheim, 30 settembre. Un uomo di 31 anni ha accoltellato dei passanti a random. La polizia ha sparato un colpo di avvertimento dopo aver inutilmente tentato di bloccarlo con lo spray al peperoncino.
  • Lipsia, 27 luglio. Un gruppo di giovani afgani ha aggredito una famigliola in un parco giochi. Il padre 46enne è stato accoltellato e gravemente ferito.

Gli attacchi con coltelli coinvolgono sempre più adolescenti, bambini e donne:

  • Gießen, 15 novembre. Due uomini “dall’aspetto mediterraneo” (südosteuropäisch Aussehenarmati di coltello hanno minacciato due bambini in un parco giochi di una scuola per derubarli del denaro per il pranzo.
  • Dormagen, 15 novembre. Un uomo di 39 anni ha minacciato sulla Helmut-Schmidt-Platz un adolescente con un coltello. L’aggressore è stato trasferito in un ospedale psichiatrico.
  • Wiesbaden, 14 novembre. In un parco giochi, un uomo ha minacciato con un coltello in pieno giorno una donna e i suoi bambini in un parco giochi. La donna ha dichiarato che l’uomo aveva tentato di rubare il suo cane e poiché lei aveva opposto resistenza l’aggressore l’ha attaccata.
  • Colonia, 2 novembre. Una donna di 39 anni è stata colpita con un fendenteda un uomo che era visibilmente sotto effetto di stupefacenti.
  • Singen, 4 ottobre. Due ragazzini di 14 anni turcofoni armati di coltellohanno aggredito diversi bambini in un parco giochi.
  • Dortmund, 1 ottobre. Un 15enne è stato accoltellato dopo aver tentato di fermare una lite tra un 13enne e un 16enne nella scuola “Gustav-Heinemann”.
  • Friburgo, 29 settembre. Una donna di 34 anni è stata pugnalata da un’altra donna durante una lite in un parcheggio.
  • Hermannsburg, 29 agosto. Un uomo ha minacciato con un coltello una 22enne perché bloccava il traffico in un parcheggio.

Nelle risse tra gruppi di persone di diverse nazionalità e gruppi etnici, le armi bianche sono quelle preferite:

  • Erfurt, 11 novembre. Un afgano di 22 anni è stato accoltellato e gravemente ferito durante un alterco con altri afgani in un centro di accoglienza multifamiliare.
  • Rüdersdorf, 11 novembre. Un 19enne è stato gravemente ferito durante un accoltellamento avvenuto in un centro di accoglienza multifamiliare.
  • Amburgo, 9 novembre. Tre uomini sono stati pugnalati nel corso di una rissa all’arma bianca a Eimsbüttel.
  • Berlino, 7 novembre. Un vietnamita di 21 anni è stato accoltellato a mortementre stava uscendo dal supermercato del padre, nel quartiere di Wilmersdorf. L’assassino è ancora a piede libero.
  • Brema, 2 novembre. Un uomo di 20 anni è stato accoltellato a mortedurante una mega rissa davanti a un ristorante kebab. Qualche ora prima, un altro uomo era stato colpito a morte in un supermercato vicino.
  • Hoyerswerda, 25 ottobre. Una donna libica di 23 anni è stata sfregiata in viso durante una lite con una connazionale di 28 anni e un 23enne tunisino.
  • Bad Wildungen, 16 ottobre. Un uomo di 18 anni è stato accoltellato e gravemente ferito nel corso di una rissa all’arma bianca.
  • Eschwege, 15 ottobre. Un 23enne afgano ha accoltellato un coetaneo algerino durante una rissa che ha coinvolto più di 40 persone in un centro di accoglienza.
  • Dortmund, 14 ottobre. Più di 40 migranti si sono affrontati in una rissa al coltello in una struttura di accoglienza per rifugiati. I poliziotti accorsi sul posto sono stati vittime di un “attacco di massa”. La polizia è dovuta ricorrere ai cani per ristabilire l’ordine.
  • Colonia, 14 ottobre. Un migrante africano di 22 anni è stato accoltellato a morte sulla Ebertplatz durante una rissa a colpi di coltello che ha coinvolto altri sei africani.
  • Öhringen, 12 ottobre. Un tedesco-turco di 17 anni ha pugnalato e gravemente ferito un 19enne polacco durante un combattimento all’arma bianca.
  • Bielefeld, 12 ottobre. Un 21enne è stato ripetutamente accoltellato dopo essere corso in aiuto a una coppia che era stata aggredita da un gruppo di afgani in una pista di pattinaggio. Più di 20 persone alla fine si sono unite alla colluttazione. Il sospetto accoltellatore è un curdo iracheno di 18 anni.
  • Naumburg, 1 ottobre. Un 18enne afgano e un 19enne marocchino sono stati accoltellati durante una mega rissa tra persone di origine straniera.
  • Dortmund, 3 settembre. Un bulgaro di 34 anni ha ferito con un coltello un 54enne turco davanti a un ristorante.

I coltelli vengono anche utilizzati nei delitti “d’onore” e nei conflitti domestici:

  • Bad Homburg, 30 ottobre. Un uomo di 40 anni ha accoltellato a morte la moglie 31enne, che era anche la madre dei loro tre figli. La polizia ha detto che l’uomo era arrabbiato perché la donna facevo uso dei social media.
  • Oldenburg, 14 ottobre. È cominciato il processo di un iracheno di 37 anni accusato di avere accoltellato a morte la moglie. I cinque figli della coppia erano presenti nell’abitazione al momento dell’aggressione. Secondo l’accusa, l’iracheno ha ucciso la moglie per restituire “l’onore alla famiglia”, perché credeva che la donna lo tradisse con un altro uomo. In realtà, la vittima frequentava dei corsi di lingua tedesca.
  • Eggenfelden, 14 ottobre. Un kazako 17enne ha castrato un migrante ucraino di 28 anni in un centro di accoglienza per migranti; la vittima è morta dissanguata sul posto.
  • Lipsia, 11 agosto. Un 37enne afgano ha accoltellato a morte la moglie di 34 anni che era incinta del loro terzo figlio. Gli altri due figli della coppia hanno assistito all’omicidio.
  • Riederich, 9 luglio. Un macedone di 35 anni ha pugnalato a morte un 30enne macedone di una clan rivale durante una cerimonia di nozze.
  • Herzberg, 29 giugno. Mohammad Hussain Rashwani, un migrante siriano di 38 anni ha tentato di decapitare Ilona Fugmann, 64 anni, nel suo salone di bellezza. La Fugmann aveva offerto a Rashwani un lavoro come parrucchiere e i media tedeschi avevano considerato il suo caso come un esempio d’integrazione riuscita. Il movente del tentato omicidio? Pare che Mohammad non sopportasse di essere subordinato professionalmente all’autorità di una donna.
  • Colonia, 14 giugno. Un siriano di 33 anni ha accoltellato e gravemente ferito la sua ex moglie, in un supermercato di Colonia. L’uomo ha inoltre accoltellato il figlio 13enne che era intervenuto in difesa della madre.
  • Cottbus, 9 giugno. Un ceceno di 32 anni è stato condannato a 13 anni di prigione per aver sgozzato la moglie e per averla buttata giù dal secondo piano della loro abitazione. L’uomo è stato incriminato per omicidio colposo anziché per omicidio volontario, perché il tribunale ha ritenuto che il “delitto d’onore” sia stato compiuto in un impeto di passione. L’omicida pensava che la moglie lo tradisse.

Anche gli operatori sociali e i dipendenti pubblici sono stati vittime di attacchi all’arma bianca:

  • Pfaffenhofen, 11 novembre. Un tedesco di origine kazaka di 28 anni ha minacciato con un coltello e ha preso in ostaggio per più di cinque ore un impiegato di 31 anni in un ufficio tedesco di assistenza ai minori. Il sequestratore intendeva così protestare contro la decisione dei servizi sociali di dare in affido a una famiglia sua figlia di un anno.
  • Göppingen, 26 ottobre. Un uomo dalla “pelle scura” (dunklem Teint) ha estratto un coltello e ha colpito il controllore di un treno quando la donna gli ha chiesto di esibire il biglietto.
  • Ahaus, 12 ottobre. Un nigeriano di 28 anni è stato condannato a 13 anni di prigione per aver pugnalato a morte un assistente 22enne di un centro di accoglienza per profughi.
  • Saarbrücken, 7 giugno. Un siriano di 27 anni ha accoltellato a morte uno psicologo di 30 anni in un centro della Croce Rossa tedesca. Secondo quanto riferito, i due avevano avuto una discussione durante una seduta terapeutica, in un centro di aiuto per rifugiati traumatizzati.

Gli aggressori sono spesso dei criminali recidivi noti alla polizia:

  • Gießen, 15 novembre. Un kosovaro di 29 anni e un albanese di 19 hanno minacciato con un coltello il detective sotto copertura che li aveva sorpresi a rubare. La polizia ha dichiarato che il kosovaro era ricercato perché contro di lui era stato spiccato un mandato di arresto.
  • Bielefeld, 31 ottobre. Un uomo di 39 anni ha minacciato con un coltello gli agenti di polizia durante un controllo di routine. La polizia ha detto che l’uomo aveva una lunga fedina penale che comprendeva reati di rapina e traffico di stupefacenti.
  • Düsseldorf, 17 ottobre. Un migrante iracheno di 27 anni, Khudeda Jamal Jindi, ha sfregiato il viso di un uomo sulla Burgplatz. La polizia ha dichiaratoche l’uomo aveva molti precedenti penali e aveva anche compiuto altri crimini all’arma bianca. Non è chiaro però il motivo per il quale l’uomo non sia mai stato espulso.
  • Arnschwang, 4 giugno. Mostafa J., un richiedente asilo afgano di 41 anni, ha accoltellato a morte un bambino russo di 5 anni in un centro di accoglienza per rifugiati. In seguito è emerso che l’uomo aveva molti precedenti penali in Germania e che nel 2011 era stato emesso contro di lui un decreto di espulsione, mai applicato.

Tra le recenti aggressioni all’arma bianca di stampo jihadista spicca la seguente:

  • Amburgo, 28 luglio. Un 26enne palestinese, Ahmed A., ha accoltellato a morte una persona, ferendone molte altre in un supermercato del quartiere di Barmbek. Sebbene l’uomo abbia ripetutamente urlato “Allahu Akbar” e abbia detto di essere un jihadista che voleva morire da martire, il quotidiano Die Welt ha scritto: “Non è chiaro se il fatto di sangue avvenuto a Barmbek sia l’opera di un islamista convinto o il gesto disperato di uno squilibrato. Il suo comportamento sembra di tipo schizofrenico, o è stato davvero calcolato?”

Nel frattempo, a ottobre, sono stati segnalati altri attacchi con coltelli:

Hagen, 1 ottobre. Un uomo non identificato ha sfregiato con un machete un uomo alla stazione ferroviaria centrale. Speyer, 1 ottobre. Un 27enne armato di coltelloha aggredito gli agenti di polizia durante un controllo d’identificazione alla stazione ferroviaria centrale. Werl, 1 ottobre. Un uomo “dall’aspetto mediterraneo” (südländischer Typ) ha minacciato con un coltello un 20enne per derubarlo.

Wilhelmshaven, 1 ottobre. Un uomo che parlava tedesco con un accento dell’Europa orientale ha rapinato un benzinaio. Friburgo, 2 ottobre. In una piazza pubblica, due adolescenti “dall’aspetto turco” (türkisches Aussehen) hanno rapinato due coetanei minacciandoli con un coltello. Ulm, 2 ottobre. Tre uomini “dalla pelle scura” (dunkle Hautfarbe) hanno rapinato un 20enne minacciandolo con un coltello.

Soest, 4 ottobre. Un somalo di 18 anni ha accoltellato un 39enne tedesco in una stazione ferroviaria. Amburgo, 5 ottobre. Un agente di sicurezza di 24 anni di un negozio di abbigliamento è stato pugnalato da due taccheggiatori. Wolfsburg, 6 ottobre. Due uomini sono stati sfregiati nel corso di una lite nel quartiere di Hochring. Wiesbaden, 6 ottobre. Un uomo di 23 anni è stato ferito con un coltello in centro.

Johanngeorgenstadt, 7 ottobre. Cinque adolescenti si sono visti sequestrare i loro coltelli durante un controllo al confine tra la Germania e la Repubblica Ceca. Münster, 7 ottobre. Due uomini hanno rapinato un 16enne minacciandolo con un coltello alla fermata di un autobus. Brema, 8 ottobre. Due uomini sono stati accoltellati durante una lite scoppiata nel centro città.

Weinheim, 9 ottobre. Un commesso di un negozio, di 24 anni, è stato pugnalatoda un cliente di 46 anni. Hofheim, 10 ottobre. Un agente di sicurezza è stato sfregiato durante l’Oktoberfest. Colonia, 10 ottobre. Un uomo di 36 anni è stato accoltellato da un uomo di 26 anni in un chiosco del quartiere di Zollstock.

Stade, 11 ottobre. Un uomo “dall’aspetto mediterraneo” (südländischem Aussehen) ha colpito e ferito gravemente un uomo di 38 anni. Berlino, 13 ottobre. Un uomo è stato gravemente ferito in un accoltellamento sulla Alexanderplatz. Kassel, 15 ottobre. Due uomini “arabofoni” hanno rapinato una donna di 43 anni minacciandola con un coltello nel quartiere di Wesertor.

Niederstetten, 17 ottobre. Un uomo di 19 anni ha accoltellato un 30enne allo stomaco in un ristorante. L’uomo di 30 anni avrebbe “offeso” la giovane sposa dell’aggressore, anche lei 19enne. Brema, 19 ottobre. Un uomo di 25 anni è stato pugnalato da un gruppo di uomini nel quartiere di Huchting. Al loro arrivo, i poliziotti sono stati circondati da 30-40 uomini. La polizia ha utilizzato i gas lacrimogeni e i cani per ristabilire l’ordine. Berlino, 19 ottobre. Un rumeno di 19 anni è stato accoltellato a morte nel quartiere di Tiergarten.

Halle, 19 ottobre. Un uomo è stato accoltellato durante una lite relativa al traffico di stupefacenti. Düsseldorf, 21 ottobre. Due uomini sono stati pugnalati da quattro assalitori davanti a un ristorante McDonald nel centro della città. Stemwede, 21 ottobre. Tre membri della stessa famiglia sono stati accoltellatidurante un diverbio, scaturito perché un uomo di 43 anni non avrebbe visto di buon occhio il fidanzato della figliastra.

Amburgo, 22 ottobre. L’impiegato 18enne di un negozio di telefonia mobile è stato accoltellato da un uomo di 21 anni insoddisfatto del servizio. Amburgo, 22 ottobre. Un uomo di 30 anni è stato colpito allo stomaco all’ingresso di una stazione della metropolitana. Düsseldorf, 22 ottobre. Un uomo di 21 anni è stato pugnalato mentre tentava di porre fine a una lite.

Rheine, 22 ottobre. Un rumeno di 20 anni ha ferito con un coltello un connazionale 44enne in seguito a un disaccordo. Berlino, 23 ottobre. Un uomo di 59 anni è stato accoltellato e gravemente ferito in un negozio del quartiere di Schöneberg. Lipsia, 23 ottobre. Un uomo di 21 anni è stato ferito con un coltellonel corso di un diverbio scoppiato nella stazione ferroviaria centrale.

Solingen, 23 ottobre. Un uomo di 19 anni è stato pugnalato durante una colluttazione. Berlino, 24 ottobre. Un uomo di 39 anni ha accoltellato un 20enne all’ospedale ebraico nel quartiere di Wedding. Hünstetten-Bechtheim, 27 ottobre. Un giovane di 18 anni è stato ferito con un coltello nel corso di un festival.

Wangen, 29 ottobre. In un ristorante, un uomo di 56 anni ha pugnalato un altro uomo di 52 anni nel corso di un diverbio. Chemnitz, 29 ottobre. Un libico di 27 anni è stato accoltellato durante una rissa tra migranti nordafricani.

Gießen, 30 ottobre. Due richiedenti asilo siriani sono stati accoltellati durante un alterco con un altro siriano, avvenuto in pieno centro della città. Waldshut, 30 ottobre. Un uomo di 32 anni è stato pugnalato e ferito gravemente nel corso di una lite in una stazione degli autobus del quartiere di Tiengen. Francoforte, 30 ottobre. L’amministratore di uno stabile è stato accoltellato e gravemente ferito mentre tentava di sfrattare una famiglia.

Kulmbach, 31 ottobre. Un turco di 38 anni ha colpito con un coltello un tedesco di 33 anni nel corso di un diverbio. Berlino, 31 ottobre. Tre uomini sono stati feriti nel corso di un rissa tra sei uomini in un negozio del quartiere di Schöneberg. Il Berliner Zeitung ha fornito un resoconto particolarmente dettagliato dell’accoltellamento, con tanto di età di ciascuno dei partecipanti, senza però fornire nessuna informazione sulla loro nazionalità.

(*) Gatestone Institute

(**) Nella foto: la polizia tedesca circoscrive la scena del delitto dopo un attacco con un coltello che ha avuto luogo il 10 maggio del 2016 alla stazione ferroviaria di Grafing. Un uomo ha accoltellato quattro persone al grido di “Allahu Akbar” (“Allah è il più grande”), uccidendone una (foto di Johannes Simon/Getty Images).

Traduzione a cura di Angelita La Spada