Le nuove tasse come unico obiettivo del Governo giallo-rosso

Il Governo che ufficialmente è nato per scongiurare l’aumento dell’Iva ha come unico obiettivo di tassare i biglietti aerei, le merendine, le bibite gassate e non esclude affatto l’ipotesi di aumentare l’Iva sui beni che non sono utili ed educativi.

Non ci sono altri progetti concreti nell’agenda del Conte-bis. Solo tasse. Con una novità sostanziale, che segna la vera natura dell’intesa tra Movimento Cinque Stelle e Partito Democratico. Quest’ultimo, in nome della propria natura statalista ed assistenzialista, aveva stabilito che “tassare è bello”. Perché consente di redistribuire la ricchezza e mantenere lo Stato burocratico-assistenziale. Il Movimento Cinque Stelle, confermando che la sua vera essenza è quella di essere una propaggine della sinistra, ha aggiunto alla tassa bella il principio espresso candidamente dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, della “tassa etica”. Cioè che le tasse non servono solo a ridistribuire la ricchezza e ad a tenere in piedi le strutture dello Stato burocratico-assistenziale, ma debbono essere utilizzate anche e soprattutto per educare i cittadini ai principi etici di chi si trova al potere.

Nel vellicare l’esterofilia degli italiani i media truffaldini riportano che le tasse etiche sono già applicate nei Paesi più avanzati. Negli Stati Uniti, in Germania, in Francia, in Svezia. Ma evitano accuratamente di rilevare che ad introdurre le tasse etiche in queste democrazie dell’Occidente sono stati i governi di sinistra, quelli che hanno fatto dello statalismo e del dirigismo illiberale il loro punto di riferimento irrinunciabile.

Il fatto che in Italia alla “tassa bella” si aggiunga “la tassa etica” e che questo intreccio diventi il tratto caratterizzante ed unificante del Governo giallo-rosso non è affatto un segno di innovazione. È la conferma che Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle hanno come minimo comun denominatore la loro comune natura illiberale e che i liberali veri sono obbligati a stare dalla parte opposta.

Le tasse belle ed etiche sono solo una forma più avanzata di oppressione sui cittadini. A cui per il momento si vuole ridurre il diritto al voto e ad alimentarsi secondo le proprie scelte. Ma che domani potrebbero essere tassati con l’aumento dell’Iva sui beni non etici sulla base di qualsiasi forsennatezza giri nella testa dei nazi-maoisti al governo.