Centro, destra e nuove elezioni

Il centro è una realtà tuttora viva, anche a destra. E come tutte le realtà, reclama attenzione e pretende spazio. Le vicende politiche di queste ore, al “netto“ di opportunismi personali, lo dimostrano: da più parti, infatti, si sta cercando di disegnare una prospettiva politica in grado di accogliere le istanze di chi ripudia gli estremismi. Il riferimento, in particolare, è a quelli che, nel raggruppamento di destra, non intendono schiacciarsi sul programma della Lega e di Fratelli d’Italia, privilegiando, piuttosto, un riformismo liberale più marcato, un serio e coerente riformismo europeista e un umanesimo liberale che, nel pieno rispetto delle regole e della sicurezza, sappia opporsi al negazionismo umanitario esasperato.

L'interpretazione di queste istanze è affidata principalmente a Forza Italia e agli uomini e alle donne che, da dentro, saldamente ancorati allo schieramento originario, portano avanti sfide di rinnovamento. Perché il centro, anche a destra, è ancora vivo e ad esso occorre dare spazio adeguato? La risposta è tutto sommato semplice: perché destra e sinistra sono categorie che, pur ormai private dello smalto ideologico del novecento, incarnano modi diversi di intendere i valori fondanti le democrazie moderne: libertà, uguaglianza e solidarietà. Certo, destra e sinistra non hanno più la forza evocativa di un tempo perché la liquidità contemporanea attraversa ormai tutte le categorie del pensiero, dei sentimenti, delle idee, comprese quelle originarie della politica.

Eppure, destra e sinistra sono ancora contenitori ai quali una parte degli elettori si rivolgono per cercare risposte conformi alle loro aspettative, legate all'idea che hanno precedentemente maturato di quei valori. Ecco perché il centro continua a resistere anche in seno alla destra: il centro incarna le sfumature di grigio che vieppiù si allontanano dalle tonalità estreme. E le sfumature non sono solo cinquanta, come indica il titolo di un famoso best seller di E.L. James, ma molte, molte di più. Tante quante sono gli elettori pronti a sostenere o a tornare a sostenere il “centro della destra” al prossimo giro elettorale, dal mondo cattolico a quello imprenditoriale, ossia milioni di uomini e donne. Dare forza al centro, cercando di distinguersi dalla politica più estrema, dettare condizioni programmatiche nuove o almeno diverse da quelle fin qui sperimentate e dare adeguato riconoscimento a quest'anima del liberalismo, sono allora condizioni fondamentali per mantenere salda l'alleanza di centro-destra e arrivare, senza tentennamenti, a nuove elezioni.