Sconnessioni a Cinque Stelle

In evidenza sul blog di Beppe Grillo è apparso un articolo scritto con molta enfasi dall’eurodeputato pentastellato David Borrelli, dal titolo eloquente: “Sosteniamo le imprese: l’intelligenza artificiale al servizio delle Pmi”.

In breve, si tratta dell’ennesima rivoluzione proposta dai seguaci del comico genovese, questa volta nel campo delle tecnologie da applicare al mondo delle piccole e medie imprese, la quale contrasta decisamente con altri temi portati avanti dal Movimento 5 Stelle, come la decrescita felice e la cosiddetta economia a km zero.

Lo stesso Borrelli non usa mezzi termini per sostenere la sua causa: “Vogliamo creare un gruppo di lavoro e riunire attorno allo stesso tavolo imprese, mondo della ricerca e mondo della politica per trovare le soluzioni che la modernità richiede. Dialogando con tutti vogliamo favorire un necessario cambiamento culturale: chi ha paura della modernità viene sconfitto”.

Ma non basta, Borrelli ha continuato il suo ragionamento nella direzione di un impegno che con la citata decrescita felice appare decisamente in contrasto, vagheggiando scenari tecnologici ben poco legati a una visione bucolica del mondo: “La quarta rivoluzione industriale, basata sulla virtualizzazione e l’interconnessione di dispositivi intelligenti, sta cambiando il modo di fare impresa. Le grandi multinazionali hanno già i mezzi e le possibilità per sfruttare questa tecnologia. Compito della politica è garantire pari condizioni di accesso per le piccole e medie imprese, vero tessuto economico dell’Italia. Vogliamo governare questo fenomeno irreversibile per non lasciare nessuna impresa indietro”.

Tuttavia, verso la fine di un articolo nel quale potevano riscontrarsi alcuni spunti interessanti, ecco che improvvisamente i voli pindarici del buon Borrelli sono miseramente venuti giù come asini dal cielo. Nell’evidente tentativo di coniugare la sua evidente vocazione tecnologica con la linea piuttosto squinternata del suo non-partito, il nostro ha repentinamente virato verso il reddito di cittadinanza, principale cavallo di battaglia dei grillini, inserendolo senza alcun apparente nesso logico nel suo ragionamento. Borrelli ha infatti così concluso: “L’innovazione tecnologica deve essere messa a disposizione di tutti. Ecco perché è urgente approvare in Italia il reddito di cittadinanza. Nessun cittadino - così come nessuna impresa - deve restare indietro!”.

Trattasi, evidentemente, dell’ennesima sconnessione programmatica di una forza politica che raccoglie in modo onesto tutto e il contrario di tutto. Una sorta di pesca a strascico di idee e di soluzioni al di fuori di qualunque coerenza di fondo, ricalcando con ciò la primigenia, per così dire, confusione teorica presente negli spettacoli comici del suo fondatore. Niente di nuovo, dunque, sotto il cielo a Cinque Stelle: gli asini, in questo caso tecnologici, continuano a volare imperterriti.