Ue: Ecofin adotta le raccomandazioni specifiche per Paese

mercoledì 10 luglio 2019


Il Consiglio Economia e Finanza dell’Unione europea ha approvato, all’unanimità, le raccomandazioni specifiche per Paese che la Commissione Ue aveva pubblicato a giugno scorso. Il percorso politico e decisionale nasce, infatti, per incoraggiare gli Stati membri ad aumentare il loro potenziale di crescita modernizzando le rispettive economie, potenziare le strategie di investimento e promuovere politiche di bilancio responsabili.

Nello specifico, per l’Italia, le raccomandazioni chiedono di assicurare nel 2020 “una riduzione in termini nominali della spesa pubblica primaria netta dello 0,1 per cento (1,8 miliardi di euro), corrispondente a un aggiustamento strutturale annuo dello 0,6 per cento del Prodotto interno lordo (10,8 miliardi) e di utilizzare entrate straordinarie per accelerare la riduzione del rapporto debito pubblico/Pil”.

Inoltre, si chiede un consistente contrasto all’evasione fiscale, in particolare nella forma dell’omessa fatturazione, quindi potenziando i pagamenti elettronici obbligatori, anche mediante un abbassamento dei limiti legali per i pagamenti in contanti. Per quanto riguarda, invece, il mercato del lavoro, l’Ecofin indica che l’Italia dovrà “intensificare gli sforzi per contrastare il lavoro sommerso; garantire che le politiche attive del mercato del lavoro e le politiche sociali siano efficacemente integrate e coinvolgano in particolare i giovani e i gruppi vulnerabili; sostenere la partecipazione delle donne al mercato del lavoro attraverso una strategia globale, in particolare garantendo l’accesso a servizi di assistenza all’infanzia e a lungo termine di qualità; migliorare i risultati scolastici, anche mediante adeguati investimenti mirati, e promuovere il miglioramento delle competenze, in particolare rafforzando le competenze digitali”.

Per la politica economica, invece, si chiedono investimenti in ricerca, innovazione e qualità delle infrastrutture, tenendo conto delle disparità regionali. Andrà quindi migliorata l’efficienza della Pubblica amministrazione, in particolare investendo nelle competenze dei dipendenti pubblici, accelerando la digitalizzazione e aumentando l’efficienza e la qualità dei servizi pubblici locali. Così come andranno affrontate le restrizioni alla concorrenza, in particolare nel settore del commercio al dettaglio e dei servizi alle imprese, anche mediante una nuova legge annuale sulla concorrenza.

Una sezione della Raccomandazione è poi dedicata alla giustizia. Si sollecita una riduzione della durata dei processi civili in tutti i gradi di giudizio razionalizzando e facendo rispettare le norme di disciplina procedurale, incluse quelle già all’esame del legislatore, e ponendo in particolare l’accento sui regimi di insolvenza. Inoltre, si chiede di migliorare l’efficacia della lotta contro la corruzione riformando le norme procedurali al fine di ridurre la durata dei processi penali.

Infine, la questione banche. Il testo approvato chiede all’Italia di “favorire la ristrutturazione dei bilanci, in particolare per le banche di piccole e medie dimensioni, migliorando l’efficienza e la qualità degli attivi, continuando la riduzione dei crediti deteriorati e diversificando la provvista”.

Ma la riunione appena conclusa dei ministri dell’Economia dell’Unione europea è stata anche la prima a guida finlandese, che ha assunto la presidenza di turno del Consiglio il primo luglio. Il ministro finlandese delle Finanze, Mika Lintila, nel presentare le priorità per il suo mandato ha chiarito che “due sono le parole in cima al programma di presidenza: il cambiamento climatico. Dobbiamo essere realistici sulla sfida che il mondo sta affrontando e ambiziosi su come affrontarlo. Ecco perché durante la nostra presidenza metteremo la crescita sostenibile e le iniziative per facilitare la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio in prima linea nel nostro programma di lavoro”.


di Mauro Mascia