Cala la produzione industriale, crolla il settore auto

Nel mese di aprile di quest’anno si è registrata la seconda flessione congiunturale per la produzione industriale. Si attesta un calo dello 0,7 per cento da marzo. Anche su base annua c’è una contrazione dell’1,5 per cento dell’indice corretto per gli effetti di calendario. Lo rende noto l’Istat.

La produzione italiana di autoveicoli è diminuita del 17,1 per cento rispetto all’anno precedente nei dati corretti per gli effetti di calendario. Nei primi quattro mesi dell’anno emerge una contrazione cumulata del 14,7 per cento.  

Per Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale consumatori, si tratta di “una doccia fredda per il governo e per il Paese. Dopo il calo di marzo, la produzione continua a scendere. Iniziamo il secondo trimestre nel peggiore dei modi. Un dato che avrà effetti sul Pil e sulle previsioni di crescita del governo, alzando il rischio di una manovra correttiva”.

Il segretario del Pd Nicola Zingaretti interviene su Facebook. “Continua a peggiorare l’economia italiana. Oggi – sottolinea – i nuovi dati della produzione industriale. Sempre più aziende entrano in crisi, sempre più lavoratori sono a rischio. Il governo non ha nessuna politica per lo sviluppo e il lavoro. Voltiamo pagina: rivoluzione verde, meno tasse sul lavoro, più investimenti su scuola, università e ricerca”.

Per Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato, siamo di fronte “all’ennesimo crollo della produzione industriale. Si sta delineando sempre più un quadro preoccupante per l’economia italiana a cui questo governo non è capace di porre rimedio. Quando non adotti nessuna misura per lo sviluppo e per il lavoro i risultati sono questi: un cambiamento in peggio delle condizioni di vita degli italiani. Mettere la parola fine a questa esperienza è l’unica azione di buon senso rimasta all’esecutivo”.