Sessantacinque miliardi mutui erogati nel 2018, 35% fino a 100mila euro

Un flusso da oltre 65 miliardi di euro è uscito, nel 2018, dagli istituti di credito per sovvenzionare mutui ipotecari, nel nostro Paese. E se le maggiori richieste (nel 35% dei casi) riguardano finanziamenti per importi fino a 100mila euro, a balzare in avanti, nel secondo semestre dello scorso anno, sono quelli tra i 150mila ed i 300mila euro (aumentati, in media, di circa il 7%).

È la fotografia scattata dal Rapporto dati statistici notarili relativo alle compravendite di beni mobili e immobili, mutui, donazioni, imprese e società nell’anno 2018, condotta dal Consiglio nazionale del Notariato, sulla base dei dati (telematici) forniti dal 99% dei professionisti. A far la fila allo sportello per richieder mutui, si legge, è soprattutto chi ha tra i 18 ed i 45 anni, più uomini, che donne, anche in età avanzata, circostanza, si osserva, che pare contrastare con l’aspettativa di vita (e, quindi, con la capacità di restituzione del debito nel tempo) che, notoriamente, vede prevalere la componente femminile su quella maschile; la fascia anagrafica più attiva è quella tra i 36 e i 45 anni, perché vi si registrano circa 1.600 operazioni di finanziamento ogni 100mila abitanti, “a conferma della necessità di una certa stabilità economica, per poter accedere al credito”. Il dossier accende pure i fari sull’ascesa del 3,75% delle compravendite di immobili nel secondo semestre (920.513 quelle totali del 2018), e del 4,24 per cento rispetto al primo semestre 2018 di quelle di fabbricati (696.808 complessive nel 2018).

È, poi, in aumento anche il valore medio delle cessioni di fabbricati, che passano da 118.330 euro del primo semestre 2018 a 121.820 euro nel secondo semestre (nel 2017 il valore medio di vendita era pari a 126.000 euro).